La storia del Carlino nella terra della piastrella
La mostra "45.000 notti passate a scrivere la storia" sbarca anche a Sassuolo, nella galleria XX Settembre. Resterà aperta fino al 28 giugno, in contemporanea con quella di Modena
Modena, 4 giugno 2010. E' sbarcata anche a Sassuolo la mostra "45.000 notti passate a scrivere la storia", con la quale il Carlino festeggia i suoi 125 anni, realizzata grazie al contributo di Unicredit e Confcommercio, aperta alla Galleria XX Settembre (le Ex Cavedoni) fino al 28 giugno in contemporanea con l'esposizione inaugurata ieri al Palazzo dei Musei di Modena. In mostra le pagine nazionali e locali, ricordi indelebili nella nostra memoria: per esempio la promozione in B del Sassuolo (un auspicio per i playoff che i neroverdi stanno giocando), la visita del cardinal Camillo Ruini, l'elezione a sindaco di Luca Caselli e molto altro ancora. Un compleanno molto sentito anche nella capitale del distretto ceramico, e il direttore del Carlino e del Qn Pierluigi Visci ha voluto sottolinearlo: "Teniamo alla comunità sassolese e a quella di Modena allo stesso modo, con massima attenzione per una città di grande viviacità imprenditoriale. Per questo - ha annunciato - stiamo studiando qualcosa di più specifico, di più bello, di più interessante per Sassuolo, con l'aiuto di tutti voi. Sassuolo lo merita". Nella sala del consiglio comunale si è tenuta la tavola rotonda "Sassuolo tra identità e futuro: prospettive del territorio dopo la grande crisi", moderata dal nostro vicedirettore Pierluigi Masini, che ha visto gli interventi del sindaco Luca Caselli, l’assessore provinciale al Lavoro Francesco Ori, l’assessore comunale alle Attività produttive Claudio Casolari, il direttore di Qn-Il Resto del Carlino Pierluigi Visci, Franco Manfredini presidente di Confindustria Ceramica, Maurizio Bandieri presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia di Sassuolo, Graziano Verdi presidente gruppo GranitiFiandre e ad del gruppo Iris Ceramica e Marco Zanni, direttore del territorio di Sassuolo per Unicredit Banca. Sono intervenuti anche Leo Turrini, sassolese e inviato del Carlino, e Matteo Richetti e Enrico Aimi, oggi presidente e vicepresidente dell'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ma un tempo collaboratori del Carlino. Richetti, in particolare, ha ricordato i suoi trascorsi da collaboratore della pagina di Sassuolo. Personale anche il ricordo di Luca Caselli: "Mio padre non diceva 'vai a prendere il giornale', ma 'vai a prendere il Carlino'. E sono contento perché non avrei mai pensato di festeggiare da sindaco i 125 anni del mio giornale".
di MARCO BILANCIONI






