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Compleanno del Carlino
dedicato a Fermo
Della Valle: 'Giornale amico'

Inaugurata la mostra delle pagine storiche nella Sala degli Stemmi di Palazzo dei Priori. Presenti personalità della poltica, della cultura e dell'economia. Della Valle: "Un quotidiano che ci ha accompagnato negli anni"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Fermo, inaugurazione della mostra per i 125 anni del Carlino: da sinistra il sindaco Di Ruscio, Diego Della Valle, il presidente della Provincia Cesetti e il direttore Visci
Fermo, inaugurazione della mostra per i 125 anni del Carlino: da sinistra il sindaco Di Ruscio, Diego Della Valle, il presidente della Provincia Cesetti e il direttore Visci

Fermo, 15 settembre 2010 - Una festa vera che poi diventa un abbraccio, a stringersi per affrontare meglio il futuro. Al centro, il Resto del Carlino con i suoi 125 anni di storia, attorno il fermano tutto, arrivato a Palazzo dei Priori per partecipare, per esserci, per crescere insieme. E’ un compleanno speciale che il nostro giornale ha voluto vivere, vicino ai suoi lettori, a tutti i territori che attraversa.

E allora, la sala del consiglio comunale di Fermo non poteva bastare a contenere tutto l’affetto che c’è, arrivano in tanti, arriva Diego Della Valle e poi le autorità, la gente comune, una famiglia sola. Il saluto più commosso è quello del direttore Pierluigi Visci, che si è detto onorato di poter occupare una sede tanto prestigiosa: "Siamo qui per festeggiare un giornale antico ma non vecchio, un giornale che è sbarcato sul web e sull’I-phone senza dimenticare di esser passato tra le mani di Carducci, di Pascoli, di Giovanni Spadolini che ne volle organizzare l’archivio. Questa fermana è la 31° tappa del nostro viaggio per l’Italia, la nona nelle Marche. Ripartiamo da qui".

Della Valle si è detto affezionato lettore del Carlino: "Un giornale che se non ce l’hai a casa lo trovi al bar, dal barbiere, ovunque si voglia leggere per pensare e costruire un’idea. Credo che le redazioni locali siano come sentinelle, a vigilare sul territorio perché tutto fili liscio. Finché ci sarà il Carlino, e conoscendo bene il vostro editore credo che ci starà ancora per un bel pezzo, possiamo sentirci tutti più sicuri. Siamo fortunati a vivere qui, qui quella che considero la mia casa, qui vanno a scuola i figli miei e di mio fratello. Qui vogliamo restare. Il Resto del Carlino resti a vigilare per ricordare a chi può tutto quello che c’è da fare per questa terra".

Un invito raccolto di buon grado dal vice direttore del Carlino, Pierluigi Masini che ha parlato di un giornale coi piedi piantati nel terreno e con lo sguardo al futuro, così come Della Valle che resta profondamente legato al fermano riuscendo sempre a costruire il domani.
 

In sala era presente tutta la 'squadra' del Carlino: Giuseppe Zavatta della Poligrafici Editoriale, il caporedattore delle Marche Paolo Nonni, il caposervizio di Ascoli e Fermo Natalia Encolpio, il vicecaposervizio Stefano Cesetti che guida la redazione di Fermo, la vicecaposervizio Grazia Mandrelli, Angelica Malvatani, Fabio Castori, Mauro Nucci, Marisa Colibazzi, Silvio Sebastiani, Aaron Pettinari, Alessio Carassai e il fotografo Fabrizio Zeppilli.
 

Il sindaco Saturnino Di Ruscio ha ripercorso la storia grande del giornale, ricordando in particolare il 20 maggio 2004, la prima giornata dell’edizione tutta fermana, proprio il giorno successivo la proclamazione della nuova provincia: "Una nuova edizione gestita sempre con il dovere della verità che è caposaldo del diritto di cronaca. Oggi tutti insieme possiamo fare squadra per superare i momenti difficili e costruire un’identità sempre più forte a questa terra meravigliosa".
 

Un invito accolto di buon grado dal presidente della Provincia, Fabrizio Cesetti: "l Resto del Carlino ha accompagnato la nostra storia e la storia della nostra Provincia, anche come stimolo, raccontando le vicende di tutti i comuni, anche del più piccolo. Con noi ha combattuto la battaglia per un’autonomia che oggi è reale. Abbiamo vinto e oggi possiamo fare un passo avanti, tutti insieme, perché è marciando orgogliosamente uniti che si possono vincere le sfide più importanti".

 
Il prefetto, Emilia Zarrilli, ha sottolineato la forza di questo territorio "in bilico tra passato e presente, a metà strada tra la crisi e la sfida vinta. Resisteremo perché sappiamo fare squadra, insieme faremo grandi cose, anche con l’aiuto del Resto del Carlino che ci sarà da guida".
 

Le conclusioni a Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche, che ha parlato di una terra, il fermano, ricca di potenzialità e di bellezza: "Serve qualcosa di più, serve solidarietà, serve coesione, per un nuovo turismo che possa essere davvero nostro e creare valore per tutti".

Angelica Malvatani