Forlì e il Carlino,
in mostra
tutti gli anni
della nostra vita
Inaugurata alla Camera di Commercio l'esposizione delle pagine più belle del giornale. Il direttore Visci: "Un quotidiano vicino a voi"
Forlì, 6 novembre 2010 - UN COMPLEANNO itinerante, così come itinerante è la storia del nostro giornale. Il Resto del Carlino festeggia 125 anni — 60 a Forlì — e lo fa tra la gente, seguendo quella vocazione che da oltre un secolo ne fa il loro ‘compagno di viaggio’.
Ieri la Camera di Commercio ha ospitato una calorosa festa, accompagnata da un dibattito sullo sviluppo della città di Forlì e seguita dall’inaugurazione della mostra ‘45.000 notti passate a scrivere la storia’. Una carrellata nella storia del ‘900 e tra le grandi firme del giornalismo. E un titolo che la dice tutta sulla memoria storica, sociale e individuale del Carlino, ma che inevitabilmente getta anche uno sguardo al rapporto quotidiano con i lettori e al futuro del giornalismo: ieri, oggi, domani.
«IL NOSTRO è un giornale dei territori e del territorio — ha spiegato il direttore del Qn e del Carlino, Pierluigi Visci —. Realizziamo ogni giorni 16 quotidiani locali oltre a quello nazionale, qualcosa come 300 pagine di giornale, che diventano mille se vi si aggiungono anche le altre testate del gruppo, Il Giorno e La Nazione». Compagno di viaggio, si diceva. «Ma anche un amico e un difensore civico, perché la solidarietà — ha ricordato Visci — è uno dei valori che caratterizza da sempre il nostro giornale, dalla prima sottoscrizione aperta nel 1908 per il terremoto di Messina alla raccolta fondi per il restauro delle Sette Chiese a Bologna».
L’ex direttore del Carlino Giancarlo Mazzuca è intervenuto nella sua città, ricordando ai presenti l’importanza delle ‘radici’. E proprio i ricordi, come in ogni festa di compleanno che si rispetti, l’hanno fatta da padroni nelle parole di Mazzuca, che ha rievocato gli esordi della sua carriera accanto all’allora capopagina Duccio Lucarini e le corse in stazione per consegnare al capotreno il sacco da recapitare a Bologna. Ma ai ricordi si accompagna l’impegno quotidiano.
«IL LEGAME del Carlino con questo territorio — ha detto il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi — è storico non solo per la longevità, ma anche per la capacità di essere strumento di informazione oggettiva e completa, di accompagnare la crescita del nostro territorio e di sostenere iniziative che ne valorizzino i prodotti. Ascolto e confronto sono i suoi punti di forza».
Un saluto e un augurio sono arrivati anche dal sindaco Roberto Balzani per il quale «il Carlino non è soltanto un’istituzione, ma un’enorme miniera di ricordi personali». Il primo cittadino ha gettato uno sguardo al futuro di Forlì, definendo i prossimi impegni soprattutto in ambito culturale. «E’ necessario creare dei ponti con le altre città e coinvolgere tutto il territorio, facendo fruttare gli investimenti che facciamo e che saranno sempre più mirati. Una socializzazione dei processi produttivi che, naturalmente, ha bisogno del Carlino per essere promossa». E di cultura come «volano di crescita e di sviluppo economico e culturale per la città» ha parlato anche Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio che ha ospitato l’evento.
LA PAROLA è passata quindi a Ivano Benazzi, rappresentante di Ascom, associazione dei commercianti di Forlì che, in quanto barista, ha ricordato l’importanza del rapporto ‘intimo’ del giornale con i suoi lettori: «La gente, quando si alza e viene da me a prendere il caffè, ha voglia di leggere la prima pagina del Carlino». Per il prefetto Angelo Trovato «il Carlino dà a noi che gestiamo la cosa pubblica un supporto informativo importante. Perchè sappiamo che le notizie, prima di essere pubblicate, vengono sempre controllate».
Ieri, oggi e domani si sono intrecciati in questa fitta carrellata di interventi, dove non sono mancati momenti di allegria, quale l’arrivo dello storico fotografo Sante Montanari e di commozione, come il ricordo dei colleghi che non ci sono più, Roberto Zoli ed Enrico Zavalloni. E al domani, infine, guarda il direttore commerciale di Unicredit Forlì-Cesena, Max Villa che ha rivolto un caloroso augurio al giornale: «Affinché la storia più bella che il Carlino abbia mai scritto sia ancora da andare a cercare».
di SERENA D’URBANO






