L'assessore provinciale alle politiche culturali: “In un momento in cui si parla sempre più di Museo diffuso, è una concezione vecchia voler concentrare tutte le opere nel capoluogo di regione”
Pesaro, 29 giugno 2009 – “I bronzi dorati fanno parte dell’identità di Pergola. Ci batteremo fino in fondo, insieme al Comune, affinché restino nella loro sede naturale, come stabilito a suo tempo dal Ministero per i beni culturali, che aveva assegnato in via definitiva i bronzi a Pergola. Dispiace che il Comune e la Provincia di Ancona, sollevando una questione meramente formale, abbiamo rimesso in discussione la decisione del Ministero, confermata anche dal Consiglio di Stato”.
E’ quanto evidenzia l’assessore provinciale alle Politiche culturali e valorizzazione dei beni storici e artistici Davide Rossi. “Quelle di Ancona - prosegue l’assessore - ci sembrano posizioni campanilistiche, soprattutto ora che nella cultura si va sempre più affermando l’idea di Museo diffuso, vale a dire opere disseminate sul territorio e non concentrate in un’unica sede. E’ una concezione vecchia quella che il Museo del capoluogo di regione, in questo caso il Museo archeologico di Ancona, debba contenere tutte le opere”.
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