Fano, 30 dicembre 2017 - Nel testa coda di campionato non riesce al Fano il botto di Capodanno per colpa di un rigore concesso in pieno recupero che consente alla capolista Padova di uscire imbattuta dal «Mancini».

All'Alma resta l’amaro in bocca per una vittoria a lungo accarezzata e svanita al 46’ della ripresa complice un penalty assegnato dall’arbitro perché un violento traversone di Contessa finisce sul braccio di Eklu in piena area granata. I giocatori fanesi protesteranno energicamente per questa decisione ed anche il tecnico Brevi, al fischio finale, colloquierà a lungo con il signor Fiorini di Frosinone.

Vittoria sfumata in extremis, che avrebbe fatto molto comodo alla pesante situazione in classifica, da un Fano che ha giocato con molto giudizio nel primo tempo, durante il quale è andato meritatamente in vantaggio, e con grande generosità agonistica nella ripresa quando il Padova si è fatto sotto. La capolista ha visto materializzarsi di nuovo la spada di Damocle della serie negativa al «Mancini», complice un primo tempo giocato con sufficienza, ma quando nella ripresa il tecnico Bisoli cambia modulo e giocatori gli ospiti stringono d’assedio il Fano fino ad arrivare al pareggio. Il campo pesante condiziona la cronaca.

Al 14’ un controcross di Germinale costringe Bindi ad alzare sopra la traversa. Al 16 l’Alma passa: traversone di Fautario per germinale che di testa anticipa tutti, portiere compreso. Il Fano potrebbe raddoppiare al 18: punizione di Sosa in area corretta da Germinale per Fioretti ma il tiro dell’attaccante è sbilenco. Ripresa di marca biancorossa. All’11’ Chinellato manca l’aggancio, al 14’ Serena col ginocchio sbaglia, e poi al 46’ il rigore che Capello trasforma spiazzando Demba.