Fano (Pesaro Urbino), 10 novembre 2017 - Il dato saliente di Fano-Santarcangelo non è tanto il debutto sulla panchina granata di Oscar Brevi e neppure il pareggio striminzito riuscito a raccogliere dalla squadra, quanto ciò che è successo alla fine della partita, quando per la prima volta in questo campionato sono iniziate le contestazioni da parte della tifoseria fanese e in particolare dei gruppi organizzati della Curva. Già gli inviti a Ferrani e company a mostrare gli attributi durante il secondo tempo non lasciavano presagire nulla di buono, ma il raggruppamento, al fischio finale, di oltre un centinaio di tifosi granata davanti all’uscita degli spogliatoi hanno chiaramente indicato che la pazienza, per lo meno del tifo organizzato, è finita.

Sono dovuti intervenire lo stesso direttore sportivo Massimiliamo Menegatti e il nuovo tecnico Brevi, oltre a qualche giocatore più rappresentativo, per incontrare i tifosi che non hanno mandato a dire il loro pensiero sull’ultima deludente prestazione collettiva del Fano contro i romagnoli del Santarcangelo. Scatenati i tifosi anche sui social con commenti piuttosto «pepati», per non dire altro. Insomma, il clima favorevole che ha sempre circondato la squadra granata, sembra volgere al burrascoso, specie poi se l’Alma dovesse proseguire nella serie di prestazioni sconfortanti e in risultati tutt’altro che soddisfacenti.

«C’è moto avvilimento in giro – dice Davide Manna dei Panthers – perché la squadra si sta rivelando piuttosto scarsa rispetto a tutte le avversarie che abbiamo visto. Anche il Santarcangelo l’altra sera ci ha messo in difficoltà, mentre sarebbe dovuto succedere il contrario». «La situazione non è certamente bella – ribadisce Luca navacchia, presidente del club forza Alma – perché questa squadra mostra dei limiti evidenti. Difficile sostenere che l’Alma ha giocato meglio del Santarcagelo, una formazione che ha preso 29 gol in 12 partite. Sarebbe ora che i giocatori granata dimostrassero di essere di categoria». Al di là del gioco, dopo l’esibizione col Santarcangelo i tifosi imputano sostanzialmente tre colpe: troppi passaggi sbagliati, granata che arrivano sulla palla sempre un attimo dopo l’avversario, troppi contrasti persi, con gli avversari che hanno mostrato una velocità e una corsa superiore. Limiti che, seppure sommessamente lo stesso nuovo allenatore Oscar Brevi ha riconosciuto, anche l’altra sera nel dopo partita.

«Menegatti cerca di infondere ottimismo – aggiunge ancora Navacchia – ma non si può per due anni consecutivi essere sempre ultimi. Significa che qualcosa non va nella programmazione». Il bello è che non c’è neppure tempo per stare a discutere in quanto il campionato incombe con la prossima sfida a Bergamo dove il Fano sarà impegnato contro l’Albinoleffe, la quarta trasferta nelle ultime cinque partite. Forse il nuovo mister è arrivato proprio nella settimana peggiore che gli potesse capitare quella in cui ci sono state tre gare in sette giorni e nessun tempo utile per impostare qualcosa di diverso.

Tutto rimandato quindi alla prossima settimana con la speranza che l’imminente trasferta porti ad una svolta. «Ci manca la vittoria, ecco quello di cui il Fano ha bisogno» sostiene il diesse Menegatti, quel successo che non arriva dalla prima giornata e che potrebbe veramente dare una svolta al campionato dei granata. Ieri seduta leggera di tutto il gruppo ad eccezione di Soprano che potrà ricominciare ad allenarsi e di Torelli che dovrà sostenere una visita di controllo dal professor Zini in quanto continua a lamentare dolori alla caviglia.