Fano (Pesaro e Urbino), 12 agosto 2017 - “Quest'anno non sono riuscita, ma spero di venire l'anno prossimo”. Fiorella Mannoia ha concluso così il suo videomessaggio indirizzato agli organizzatori del Paese dei Balocchi. Avrebbe infatti dovuto essere lei quest'anno il sindaco della manifestazione che coniuga il sano divertimento all'insegnamento dei valori ai bambini. Da una sua canzone (Quando l'angelo vola) infatti è venuta l'idea di dedicare questa edizione al il “sogno” tra divertimento, creatività e solidarietà. “Con il tema di quest’anno – spiega il presidente dell’associazione Il Paese dei Balocchi, Michele Brocchini – rafforziamo ancora di più un concetto che è sempre stato alla base della nostra attività: la forza del sognare insieme, la condivisione di progetti che partendo dalla dimensione delle idee, grazie alla cooperazione, possono realizzarsi a beneficio dei singoli e della comunità”.

“Non ho potuto accettare l'incarico – ha proseguito la Mannoia – ma sarete in mani migliori delle mie. Ascoltate bene la storia di Thomas Sankara perché racconta di un grande uomo di cui nessuno parla. Studiatelo per capire cosa sta succedendo in Africa. Questa è la chiave per capire perché tanti disperati vengono da noi. Accendete il cervello e dubitate sempre, miei cari ragazzi”.

Al posto della Mannoia, a parlare di sogni e di ricerca di un mondo migliore al Paese dei Balocchi in programma dal 17 al 20 agosto in piazza Bambini del Mondo a Bellocchi, è stato quindi scelto Silvestro Montanaro, giornalista che nella sua lunga carriera fatta di inchieste e scoop ha raccontato al mondo la storia di Thomas Sankara, leader del Burkina Faso assassinato proprio mentre stava inseguendo il suo sogno di un mondo privo di diversità e povertà.

Montanaro racconterà la sua storia venerdì 18 agosto, prima di lui a salire sul palco centrale sarà Fabrizio Curcio, capo dipartimento della Protezione Civile che sarà insignito del titolo di cittadino onorario e parlerà, giovedì 17 agosto, di quello che rappresenta in Italia il movimento e l’importanza dei suoi volontari. Scelta storica questa de Il Paese dei Balocchi che per la prima volta in 14 anni ha deciso di istituire la cittadinanza onoraria e la scelta non è stata causale ma è ricaduta su un personaggio che è il “riassunto” di tutti i temi affrontanti fin qui dalla manifestazione e rappresenta quello che è il motore della kermesse, ovvero la cooperazione, il volontariato e l’unione d’intenti.

Ma si parlerà anche di sostenibilità e rispetto per l’ambiente grazie alla collaborazione con Aset SpA: l’associazione il Paese dei Balocchi ha avviato infatti un progetto ecologico pilota che si candida a tracciare la rotta verso un mondo più ecosostenibile. Durante i quattro giorni di festa, infatti, le stoviglie utilizzate negli stand gastronomici non saranno in plastica, ma di materiali biodegradabili e compostabili quali la polpa di cellulosa e bioplastiche come Mater–bi e PLA (derivati dall'amido di mais).

Come ogni evento che si rispetti e che negli anni ha saputo crescere e consolidarsi poi, anche Il Paese dei Balocchi avrà il suo inno scritto e interpretato dal cantautore fanese Luca Vagnini che sarà la colonna sonora di una manifestazione che prevede tante altre perfomance canore, concerti e spettacoli. Al centro della festa, ovviamente, ci saranno i bambini e per loro sono in programma tantissime attività ludiche per farli si divertire, ma anche riflettere: dal Campo dei Miracoli alla gigantesca Balena passando per la Casa di Geppetto, fino ad arrivare alla prima grande novità del 2017, “Lucignolo Sparaballe”, quattro sagome in cartapesta di circa 3 metri realizzate dall’Associazione Carristi Fanesi che saranno poste agli angoli della piazza e faranno uscire dalla loro bocca di continuo una miriade di bolle di sapone da inseguire e ammirare.