Fano (Pesaro e Urbino) 22 agosto 2017 - Quando nel 1399 Pandolfo III Malatesta si recò in pellegrinaggio da Rimini al santuario della Madonna del Ponte Metauro di Fano per ringraziarla di essere sopravvissuto alla peste, sicuramente non si sarebbe mai immaginato che a distanza di oltre 600 anni qualcuno si sarebbe messo a rievocare quell'impresa. Lo ha fatto invece il gruppo storico della Pandolfaccia che da quattro anni dà vita al Palio delle Contrade.  

E nella pineta Baden Powell che “La Pandolfaccia” si appresta a mettere in scena anche quest’anno (dal 25 al 27 agosto) una rievocazione che con la sua semplicità e allo stesso tempo accuratezza, si è già ritagliata uno spazio nella tradizione cittadina, che coinvolge fanesi e non solo. Come da prassi ormai consolidata, infatti, tale evento sarà il culmine di una settimana di appuntamenti intitolata "Aspettando il Palio", così da permettere un’immersione in quello che fu il vero contesto medievale della famiglia dei Malatesta.

“Coinvolgimento” è la parola chiave dell'edizione di quest’anno che si tenta di ottenere anche grazie ad una simpatica campagna social: su Facebook, infatti, in questa settimana che precede il Palio, ognuno potrà pubblicare come propria immagine del profilo il logo della contrada di appartenenza. Tra conferenze, pellegrinaggi e visite guidate previste dal 20 al 24 agosto, si arriverà dunque al clou, ovvero alle serate del 25, 26 e 27 dove alla Pineta di Ponte Metauro sarà possibile assistere a spettacoli, giochi per bambini, visitare stand, cenare e degustare bevande dal sapore tipicamente medievale come il sidro o l’idromele.

Due le novità di questa edizione: l’aggiunta di una serata, quella del venerdì, e la festa di sabato in zona Arzilla con Il Baretto delle Contrade. Ulteriori informazioni su: www.paliodellecontradefano.it.