E’ capitato alla Gandiglio. Molti istituti presi in contropiede
di Claudia Moschi
Fano, 2 febbraio 2012 - Scuole chiuse anche oggi e lo resteranno fino al superamento dell’emergenza maltempo. Ma l’ordinanza emessa nella tarda serata di martedì che ha imposto la chiusura degli istituti di ieri mattina, ha certamente creato più disagi di quanti ne avrebbe causati la neve, che ieri non si è fatta vedere. La comunicazione di tale decisione è pervenuta alle segreterie scolastiche solo durante la notte rendendo poco agevole l’informazione tempestiva alle famiglie degli studenti e del corpo docente.
Ieri mattina, infatti, in molti sono rimasti spiazzati di fronte alla necessità di tenere le porte sprangate, primo fra tutti il preside dell’istituto comprensivo Gandiglio, Athos Salucci: «C’è stato indubbiamente un serio problema di comunicazione: innanzitutto la tempistica è stata pessima, non si possono avvisare le scuole alle dieci di sera. Poi non era chiaro se si trattasse di sospensione temporanea delle lezioni o di chiusura vera e propria. Per questa ragione — spiega il dirigente scolastico — ieri mattina io e il resto del personale siamo entrati e ci siamo resi conto della situazione: avremmo dovuto chiudere subito, ma alcuni studenti erano già entrati quindi era nostra responsabilità legale tenerli al riparo fino a quando i genitori, che abbiamo contattato subito, non fossero tornati a prenderli».
Ben più seria, però, è la questione dei bambini che capendo la situazione si sono guardati bene dall’entrare a scuola e, senza avvisare i genitori, ne hanno approfittato per andarsene a spasso da soli. «Da noi sono stati una decina» aggiunge il preside Salucci. L’ordinanza ha creato non pochi problemi ai genitori che si sono ritrovati improvvisamente la prole a carico in una mattina feriale.
Laura Mussati, rappresentante dei genitori dell’Ics Padalino, parla di «genitori imbufaliti che ieri mattina mi hanno tempestata di telefonate per chiedermi delucidazioni che solo per caso sono stata in grado di offrire. Per non parlare di quanti hanno dovuto rinunciare ad una giornata di lavoro perché con un preavviso così scarso non sono stati in grado di organizzare una sistemazione alternativa per i bambini più piccoli; ovviamente non tutti possono contare sull’aiuto dei nonni e non potevano lasciare i figlia a casa da soli».
Se Samuele Giombi, preside del liceo Torelli, licenzia l’ordinanza come «eccessiva nei contenuti, visto che si è trattato solo di un temporale e non di una bufera, e carente nella tempestività», il preside Giorgi dell’istituto Don Orione dichiara che «l’ufficio scolastico provinciale ci aveva messi in preallarme già da martedì mattina, quindi non abbiamo avuto nessun tipo di problema». Daniele Sordoni, che dirige l’Ics Padalino, sottolinea la necessità dell’amministrazione di organizzarsi meglio:«Lo abbiamo scoperto per vie traverse e siamo stati noi a chiamare loro per avere chiarimenti. Quando una decisione viene presa di notte dovrebbe esserci una rete di comunicazione più efficace».
di Claudia Moschi