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Sotto il peso della neve sono crollati due capannoni

Area industriale di Pergola

Il sindaco dispone verifiche con i vigili del fuoco

 

di Sandro Franceschetti

Neve a Fano (Officina Nuova)
Neve a Fano (Officina Nuova)

Fano, 8 febbraio 2012 - UN AVVISO urgente per sollecitare «i proprietari degli immobili con tetto piatto (prevalentemente i capannoni di fabbriche, magazzini, stalle) ad attivare le necessarie verifiche di stabilità contattando l’ufficio tecnico comunale che utilizzerà a tale scopo una unità dei Vigili del Fuoco». Lo ha diramato ieri mattina il sindaco di Pergola perché quello dei tetti a rischio crollo a causa dell’enorme peso della neve è un problema che si fa sempre più maledettamente serio. Il “bollettino di guerra” comprende già il cedimento della copertura di uno stabile nella zona industriale Ganga, che per fortuna era inutilizzato, e di uno nell’area produttiva a monte della cittadina, dove è stato chiuso in fretta e furia il reparto di lavorazioni meccaniche della Mep spa che vedeva impiegati una quindicina di operai.

NELLA STESSA zona è stata bloccata la produzione alla ditta «Ten Cold srl» e un analogo provvedimento ha riguardato, nell’area Ganga, la Cmp Lavorazione Lamiere. «E’ stata una misura precauzionale — spiega il proprietario di quest’ultima Walter Andreoli — perché la quantità di neve sul tetto è davvero impressionante e purtroppo non c’è modo di toglierla: salire sopra è troppo pericoloso. Speriamo bene. Al momento gli operai usano le ferie…».

Dove si lavora ancora, sia pure a regime ridotto, è alla Ets spa, azienda leader nella costruzione di gru a ponte, anche se il titolare Wiliam Breviglieri non nasconde le sue preoccupazioni e anche il suo disappunto: «I capannoni al momento sono “ok” e andiamo avanti, ma abbiamo avvisato i clienti che ci saranno problemi con le spedizioni. Problemi acuiti dalla mancanza incomprensibile di carburante. Qui l’unico distributore aperto lo ha requisito il Comune. E’ davvero assurdo che non arrivi gasolio, perché le strade sono percorribili».

Intanto, per fronteggiare la perdurante situazione di emergenza, l’amministrazione ha creato una task force composta da dipendenti comunali, 11 uomini dei Vigili del Fuoco di Brescia, Aosta e Cagli e da un gruppo di volontari della protezione civile coordinati dall’ingegner Stefano Cecchini dei Vigili del Fuoco e dal sindaco. «Il nostro obiettivo — spiega quest’ultimo — è liberare quante più strade possibile e tamponare le situazioni più critiche prima che arrivi la seconda grossa ondata di neve prevista da venerdì». Una ripresa delle precipitazioni con cui si dovrà fare i conti in gran parte della vallata, specie a Fratte Rosa, San Lorenzo, Orciano, Mondavio e Barchi, San Giorgio e Piagge.

Sandro Franceschetti

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