Nell’estate nel 2011 era stato già fotografato e filmato dopo una segnalazione
di Alessandro Mazzanti
Fano (Pesaro-Urbino), 19 luglio 2012 - STESSA SPIAGGIA, stesso mare. Don Ruggeri era già finito l’anno scorso, nell’estate del 2011, nel mirino di macchine fotografiche e videocamere. Per lo stesso motivo. Perchè qualcuno lo aveva visto sempre nella spiaggia di Torrette, in atteggiamenti sospetti, diciamo «disdicevoli», per giunta per un prete: lo avevano visto fare carezze strane, tenere la mano nella mano e scambiarsi effusioni con una ragazza, pare che fosse un’altra, non la 13enne per la quale è finito in carcere venerdì scorso. Tanto a che a un certo punto qualcuno avverte le forze dell’ordine. Solo che in quel caso, gli inquirenti non hanno proceduto perchè si trattava di atteggiamenti solo «al limite», non esplicitamente sessuali come quelli documentati dalle telecamere della polizia del 12 luglio scorso.
IL SACERDOTE viene monitorato anche i primi del giugno scorso, non solo a luglio. Ma anche in questo caso gli inquirenti non riescono a documentare scene conclamate. Quando si trova in gruppo, don Ruggeri assume un atteggiamento irreprensibile. E anche quando si trova da solo con una ragazza riesce a contenersi. Forse — è il sospetto degli inquirenti, — dipende dal fatto che molto vicino a lui si trova un parrocchiano e altre persone di Orciano che lo conoscono bene. In quel caso il sacerdote preferisce non eccedere. Tutta questa documentazione comunque è al vaglio della procura. Dopo giugno, si arriva al 10 luglio scorso, quando un poliziotto che si trova per conto suo, come bagnante, ai bagni Torrette, viene avvicinato dal bagnino, che gli racconta tutto, e mette in moto l’indagine che porterà all’arresto del parroco di Orciano.
INTANTO, don Ruggeri ha incontrato ieri il fratello e la sorella. E parla a suo favore il cugino, Mauro Ruggeri, pesarese, che dice: «Viene da una famiglia che per me è sempre stata un faro, un modello. I miei zii, suo padre e sua madre, scomparsi, hanno dedicato la vita agli altri. Gli incarichi che lui aveva se li era meritati tutti. Forse la sua carriera ha dato fastidio a qualcuno». Il legale del sacerdote, Gianluca Sposito, lo ha visitato anche lui e lo ha trovato «sereno: legge i libri e guarda la tv».
DECISIVA, comunque, sarà l’audizione della ragazza 13enne, «all’inizio della prossima settimana». Audizione chiesta dal pm Sante Bascucci e che il pm Lorena Mussoni intende svolgere con tutte le cautele del caso, in un’aula protetta, alla presenza del giudice e di uno psicologo, lasciando l’adolescente libera di parlare e senza porle domande suggestive. Le parti, compreso don Ruggeri, potranno assistere da una stanza vicina dotata di uno specchio trasparente e di collegamento audio. Tra le parti non dovrebbero però figurare i familiari della giovanissima, che non sembrano intenzionati a costituirsi parte civile. Il gip intende chiedere ad accusa e difesa una lista di domande da sottoporre alla ragazza, ma potrebbe poi raccogliere altri eventuali quesiti e girarli alla tredicenne in una pausa dell’intervista. Lei dovrà spiegare da quanto tempo conosce il sacerdote, se abbia raccontato a qualcuno delle effusioni del prete filmate sulla spiaggia e se abbia cercato di respingere o meno quegli approcci. I suoi genitori hanno già parlato a favore del prete. E se lo farà anche lei, sicuramente la posizione del prelato si alleggerirà.
Alessandro Mazzanti