Fano, 6 ottobre 2017 - A Fano raddoppiano le università: ai corsi di laurea dell’ateneo di Urbino (Biotecnologie e Economia), si aggiungeranno i dottorati e il corso di alta specializzazione in lingua inglese dell’Alma Mater Studiorum. Questo il senso dell’incontro, ieri mattina in municipio, tra il sindaco Massimo Seri e il magnifico rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini. Accompagnato dal professor Corrado Piccinetti, per lunghi anni direttore del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca, e da altri tre docenti (Fava, Gargini e Gulli), il rettore dell’ateneo emiliano ha informato Seri della volontà di rilanciare, a Fano, l’attività didattica, da affiancare alla già avviata attività di ricerca.

Dal prossimo anno accademico, 2018-2019, saranno attivi, nella struttura di Sassonia, «un corso internazionale di alta qualificazione, in lingua inglese, e dottorati di ricerca nel settore della pesca e della biologia marina». Quella che per anni è stata la sede del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca diventerà punto di riferimento di tutte le attività, collegate al mare, dell’università di Bologna. Un polo nel quale far lavorare insieme, su progetti importanti, biologi, chimici, fisici e ingegneri che già fanno parte del Gruppo Mare costituito dall’Alma Mater. La trasferta marchigiana del rettore Ubertini è servita per visitare la struttura di Sassonia e per mettere a conoscenza il primo cittadino dei progetti in cantiere. Tra questi sembra ci sia l’impegno ad allestire, già dalla prossima estate, sia il museo del mare sia l’acquario. Così come sembra ci sia la volontà di mettere a disposizione della città la sala convegni. Da parte del sindaco Seri piena collaborazione «anche per la futura gestione di tali strutture», in particolare per l’apertura al pubblico e la visita delle scolaresche sia del museo del mare sia dell’acquario.

Inoltre nei prossimi mesi l’università avvierà i lavori di ristrutturazione dell’immobile che ospita il Laboratorio di Biologia Marina e Pesca dal 1992. Il primo cittadino incassa un grande risultato, quello di «avere a Fano un centro di eccellenza nel campo della ricerca scientifica e della formazione legate al mare». Mentre Pesaro ha perso le sue facoltà, che sono rientrate nella sede di Urbino, Fano va a gonfie vele con la presenza di ben due importanti atenei italiani: Urbino e Bologna. E non escluso che, nel prossimo futuro, le collaborazioni si possano estendere ad altre università e centri di ricerca. «Si tratta di investimenti importanti – commenta Seri – sia per i giovani sia per il territorio. Basta pensare agli effetti prodotti (brevetti, start app e spin off) dal corso di laurea in Biotecnologie di Urbino».