Fano, 13 aprile 2017- La “Città dei Bambini” diventa legge. Con il vice presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi nel ruolo di relatore di maggioranza, la legge regionale sulle “Città sostenibili e amiche dei bambini” (presentata su iniziativa dei consiglieri regionali Antonio Mastrovincenzo, Marzia Malaigia, Boris Rapa, Mirco Carloni, Andrea Biancani) è stata approvata lunedì mattina, a maggioranza, dall'assemblea legislativa: 18 voti a favore, 7 astenuti.


Minardi qual è l'obiettivo della nuova legge?
La crescita cultura delle Amministrazioni comunali per una maggiore sensibilità nei confronti di bambini e adolescenti.
La legge prevede la realizzazione di una rete delle “Città sostenibili”, all'interno della quale i Comuni dovranno focalizzare l’attenzione su nuove esperienze di cittadinanza attiva, osservatori sulla qualità della vita infantile, interventi di riqualificazione urbana, che abbiano come riferimento le esigenze dei più piccoli.
Un ruolo specifico è affidato al Garante dei diritti, chiamato ad interagire con la giunta per la concessione dei contributi alle diverse progettualità secondo criteri stabiliti dalla stessa giunta.
In occasione della “Giornata internazionale dell’infanzia”, prevista per il 20 novembre, l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, d’intesa con il Garante, assegnerà il logo “Città sostenibile amica dei bambini” alle Amministrazioni che hanno adottato politiche a favore dei minori. L'obiettivo, quindi, non è finanziare le opere, ma diffondere le esperienze di riqualificazione urbanistica.

Il logo “Città sostenibile amica dei bambini” potrà avere un valore turistico?
I Comuni che mostrano sensibilità e attenzione per i bambini e gli adolescenti avranno riscontri e visibilità maggiori. Ripeto, l'obiettivo di questa legge non è quello di finanziare singoli progetti, ma far crescere la sensibilità nei confronti dei più giovani in quei Comuni dove questa sensibilità manca”.


Il consigliere della Lega Nord, Zaffiri, che si è astenuto, ha insinuato che sia “una legge ad hoc” per Fano. E così?
Assolutamente no, è una legge condivisa con il Garante per l'Infanzia, destinata a i Comuni delle Marche: tutte le Amministrazioni comunali potranno candidarsi per avere il logo e presentare progetti. Nell'illustrare la legge ho parlato di Fano solo perché è stata una delle prime esperienze in Italia. Sono ovviamente orgoglioso che Fano possa vantare tale esperienza a cui, quando ero vice sindaco e assessore alla Viabilità, ho dato il mio contributo.

Fano parte avvantaggiata...
Fano potrà competere dall'alto della sua esperienza, ma l'obiettivo della legge è aumentare la sensibilità rispetto a questi temi in tutti gli oltre 200 Comuni delle Marche

Altra critica dell'opposizione riguarda la scarsità delle risorse. Solo 25 mila euro per finanziare questa nuova legge: un po' poco, non crede? Queste erano le cifre disponibili a bilancio regionale già approvato. Per i prossimi anni saranno previste risorse adeguate.