Fano (Pesaro), 4 dicembre 2017 - L'abitazione e gli uffici, in un palazzo storico fanese, di proprietà di un noto imprenditore di Fano sono stati posti sotto sequestro preventivo dal Nucleo di polizia tributaria, su provvedimento del gip del Tribunale di Pesaro.

L'imprenditore, che operava nel settore della pubblicità, dei call center, della ristorazione e della gestione di spiagge, con società a Fano e Senigallia (in provincia di Ancona), a maggio dello scorso anno era stato arrestato, nell’ambito dell’operazione 'ultima spiaggia' condotta dalla Guardia di Finanza di Pesaro, per il reato di bancarotta fraudolenta, perché era stato infatti accertato che l'imprenditore aveva sottratto dal patrimonio delle società fallite a lui riconducibili circa 6 milioni di euro e, per tali fatti, aveva deciso di patteggiare la pena di 3 anni di reclusione.

A distanza di mesi, però, le indagini delle Fiamme gialle hanno accertato che una delle società fallite aveva omesso sistematicamente di versare, nel corso degli anni, l'Iva e le ritenute sulle imposte sui redditi, condotta questa integrante un altro reato di natura tributaria. Per questo, è stato richiesto e ottenuto un decreto di sequestro per un importo di circa 728mila euro, pari alle imposte dichiarate e non versate.

L’attività investigativa svolta della fiamme gialle pesaresi, quindi, si è rivelata determinante per la dichiarazione di fallimento di un’ulteriore impresa individuale, la holding personale operativa. In tale contesto, è così emerso il ruolo dominante dell’imprenditore nell’ambito di un gruppo di società regolarmente depauperate per favorire l’arricchimento personale in danno dei terzi e dei lavoratori.