Fano, 14 marzo 2017 - Divelti i binari e rimosse le traversine dell’ex ferrovia Fano-Urbino per una trentina di metri, nel tratto fanese, in prossimità del Codma. Insorge l’associazione Ferrovia Valle Metauro pronta a ricorrere alla Procura della Repubblica. Binari e traversine che sarebbero stati eliminati per la realizzazione di una nuova strada, una delle tante opere accessorie all’A14, in corso di realizzazione da parte di società autostrade. «L’attraversamento a raso della ferrovia – fanno sapere dall’associazione – è presente in tante situazioni, ma da nessuna parte sono stati divelti i binari». Dal Comune cercano di rassicurare, comunicando che «c’è un accordo tra l’Ente comunale e Rfi (Rete ferroviaria italiana) in base al quale il Comune prende in consegna quei 30 metri e si impegna a ripristinarli nel caso di riattivazione della linea ferrovia». Accordo che dovrebbe essere definito nella conferenza dei servizi di giovedì prossimo.

Ma l'associazione Ferrovia Valle Metauro fa notare che «questo intervento, probabilmente autorizzato a norma di Prg, rende vana la pubblicazione di qualsiasi bando da parte della Regione il cui Consiglio, il 13 dicembre scorso, ha approvato una mozione che in sostanza promuove il ripristino o la gestione della tratta ferroviaria Fano-Urbino a fini turistici, come metropolitana di superficie o tram: ovviamente tale bando impone la continuità del tracciato». Non solo: Ferrovie Valle Metauro ricorda che «è in dirittura d’arrivo al Senato il disegno di legge sulle ferrovie turistiche e la Fano-Urbino è compresa nell’elenco». Da qui una serie di domande che l’associazione pone all’Amministrazione fanese: «Per quale motivo è stato autorizzato il parziale smantellamento della Fano-Urbino? Forse non si è al corrente delle mozioni regionali e della legge sulle ferrovie turistiche ormai prossima? Il sindaco e gli assessori di Fano hanno l’obbligo d’intervenire in questa situazione che mette a rischio la volontà espressa dalla Regione Marche e presto anche dal Parlamento italiano, imponendo alla ditta che sta eseguendo i lavori il ripristino dei binari divelti, ponendo in essere le tecniche in grado di garantire sia il passaggio delle auto che quella, auspicabile, del treno (pavimentazioni tipo Stail o simili). Inoltre, essendo le vecchie traversine da considerare come rifiuto speciale, quali previsioni di smaltimento sono state fatte?». Su quest’ultimo tema dal Comune fanno sapere che «se ne occupa società autostrade, secondo i criteri di legge».