San Costanzo, 9 settembre 2017 - Non potendo far fronte alle bollette, hanno pensato bene di rubare la corrente elettrica al vicino di casa. Protagonisti due fratelli albanesi di 18 e 21 anni, R.S. e D.S., residenti a San Costanzo, già noti alle forze dell’ordine per piccoli reati contro il patrimonio.

I due, che abitano in un’immobile in pessime condizioni, privo di utenza elettrica attiva, e abituati a tirare avanti con qualche lavoro saltuario e piccoli espedienti, hanno attirato l’attenzione dei militari quando sono stati visti in sella ad una bicicletta nuova di zecca, messa subito in relazione con alcuni recenti furti verificatisi in paese. Inevitabile, a quel punto, il sopralluogo nella casa dei ragazzi per verificare se vi fosse della refurtiva, e qui i carabinieri, con sorpresa, hanno immediatamente notato le luci accese e gli elettrodomestici in funzione, scoprendo poco dopo, oltre ad apparecchi elettronici e attrezzi da lavoro provenienti da furti, anche un maxi cavo collegato all’impianto elettrico della casa che fuoriusciva verso l’esterno attraverso un lucernaio, finendo la propria corsa in un’abitazione adiacente.

Individuato il proprietario di questa abitazione, uno straniero che va a San Costanzo solo in estate, e recuperate le chiavi, i miliari hanno avuto la conferma di quanto era facilmente ipotizzabile. R.S. e D.S. si erano appropriati della corrente elettrica collegando il loro impianto domestico privo di utenza attiva con quello dell’ignaro vicino. Condotti in cella di sicurezza, oggi il giudice ha convalidato il loro arresto, disponendo per entrambi l’obbligo di presentazione quotidiana in caserma.