Fano (Pesaro e Urbino) 24 marzo 2017 - Ha versato del liquido infiammabile (FOTO) sulla soglia dell'ingresso dell'emittente Fano TV. Travisato con un cappuccio ha poi appiccato il fuoco e si è dato alla fuga. E' caccia al piromane. E' successo giovedì sera alle 20.53 a Rosciano. Questo è l'orario che mostrano le telecamere di video sorveglianza che hanno inquadrato l'uomo per tutto il tempo necessario a mettere a segno il suo piano incendiario. Pochi secondi e poi le fiamme. 

Sono stati tre ragazzi che si trovavano da quelle parti a lanciare l'allarme. Immediato l'arrivo dei vigili del fuoco (che hanno subito circoscritto i danni alla sala d'ingresso della tv) e della polizia che ora indaga sul caso.  "Non abbiamo mai ricevuto minacce personali - sottolinea il titolare, Marco Ferri -. Probabilmente qualcuno si è sentito offeso per qualche nostro servizio". Fortunatamente quando è stato appiccato l'incendio, gli studi di Fano Tv erano vuoti. L'ultimo collaboratore era uscito dallo stabile appena dieci minuti prima. 

«Non abbiamo mai ricevuto minacce personali, ma facendo questo mestiere, raccontando tanti fatti, probabilmente qualcuno si è sentito offeso, non ha gradito questo nostro modo di fare informazione». Così il direttore di Fano tv Marco Ferri ha commentato durante la rassegna stampa l'attentato incendiario subito ieri sera dall'emittente, che trasmette da 11 anni sul canale 17 del digitale terrestre. Le prime indagini sembrano escludere un'intimidazione da parte della criminalità, e punterebbero piuttosto su un gesto isolato, ma l'inchiesta, coordinata dalla procura di Pesaro e affidata al Commissariato di Fano, è appena agli inizi.
Ferri ha mandato in onda il filmato girato dalla telecamera di sorveglianza del palazzo, in cui si vede un uomo incappucciato, «verosimilmente giovanissimo, vista l'agilità con cui poi scappa», versare liquido infiammabile davanti alla porta dell'emittente, assicurandosi che penetrasse all'interno, e poi appiccare il fuoco. Il direttore non esclude che ci possa essere «un mandante», né che l'episodio sia un «atto dimostrativo: non lo sappiamo», dice: «restano un pò di sconcerto, l'amarezza e tanti dubbi». Fortunatamente «il Padreterno ci ha messo le mani», e il rogo è rimasto circoscritto alla reception, anche grazie all'allarme dato subito da tre ragazzi che avevano visto uscire del fumo dalle finestre.