Fano, 20 ottobre 2017 - Falciato da un’auto mentre attraversava via Carlo Pisacane sulle strisce pedonali, un pensionato di 81 anni è stato sbalzato dall’urto a 12 metri di metri di distanza, battendo con violenza il corpo prima sul parabrezza della vettura e poi sul selciato. Trasportato in codice rosso al San Salvatore di Pesaro da un’ambulanza del 118, è stato ricoverato in condizioni gravissime.

L’incidente è avvenuto ieri mattina attorno alle 11.10, poco prima dell’ex Molino Albani. L’uomo, F.C. le sue iniziali, residente in un vicino condominio, stava portando la spazzatura ai cassonetti posti sul lato monte, quando è sopraggiunta una Peugeot station wagon, condotta da un 67enne di Tavernelle di Serrungarina, che procedeva verso la stazione ferroviaria con a bordo un parente, diretto in ospedale per una visita.

In base a quanto è stato possibile ricostruire, comunque ancora in fase di accertamento, l’automobilista non avrebbe visto in tempo il pensionato mentre attraversava la strada, al punto da non riuscire a frenare (in effetti non ci sarebbero segni sull’asfalto). L’impatto è stato quindi violentissimo. Stando a una prima ricostruzione ancora al vaglio della polizia locale, l’uomo è dapprima finito sul cofano della vettura, sfondando il parabrezza, e infine è caduto rovinosamente sull’asfalto battendo con violenza il capo.

Scioccante la scena che si è presentata agli occhi di due donne residenti nel condominio di fronte e che hanno seguito sgomente le fasi dei soccorsi. Il pensionato giaceva a terra, il suo respiro era flebile e non riusciva a muoversi né a parlare. Sull’asfalto, tracce di sangue. I soccorritori del 118, giunti prontamente sul luogo, lo hanno immobilizzato sulla lettiga, sottoponendolo alle prime cure a bordo dell’ambulanza, ripartita poco dopo a sirene spiegate alla volta dell’ospedale di Pesaro. Si era pensato di allertare l’eliambulanza di Ancona, che però non è sopraggiunta per motivi tecnici.

Gli agenti della polizia locale, che hanno regolamentato il traffico con una seconda pattuglia, hanno ascoltato a lungo la testimonianza dell’uomo alla guida dell’auto, sottoponendolo – come di rito in queste circostanze – all’alcoltest. Poi hanno compiuto i consueti rilievi tesi a stabilire la dinamica dell’incidente e le responsabilità.

Dopo circa mezzora, la circolazione lungo la trafficata arteria è ripresa, tra i fogli di carta svolazzanti che il pensionato stava conferendo nell’apposito bidone, rimasti in parte sparsi sulle strisce pedonali, vicini al raccoglitore rosso della carta che l’uomo trasportava. Mancavano pochi passi per raggiungere i cassonetti dall’altra parte della strada, un tragitto che il pensionato ha percorso centinaia di volte, sicuro che attraversando sulle strisce pedonali non avrebbe corso pericoli. Ma ieri, imprevedibile e crudele, la tragica fatalità.