Fano (Pesaro), 17 aprile 2017 - In due, un uomo e una donna di mezza età, hanno distratto il cassiere del supermercato “SI CON TE” di Mondolfo, facendolo alzare per controllare qualcosa fra gli scaffali, mentre il terzo complice ha aperto la cassa con un passe-partout, rubando circa 1300 euro in contanti e uscendo.

E' accaduto sabato pomeriggio, prima di Pasqua, ed è finita male per il ladro, B.O, un italiano di 19 anni residente a Reggio Emilia, che è stato arrestato dai carabinieri per furto aggravato, mentre i due complici sono riusciti a fuggire.

Proprio nel momento del furto, infatti il proprietario del negozio stava guardando le immagini delle telecamere di videosorveglianza: senza perdere la calma, ha avvisato la moglie di quel che stava succedendo, poi con altri dipendenti ha raggiunto il ragazzo, che era uscito, e lo ha invitato a rientrare. I due complici hanno finto di non conoscere il giovane, e sono riusciti a scappare, prima a piedi poi su una Bmw serie 1 di colore grigio metalizzato. Alcuni testimoni hanno segnato però il numero di targa.

Le immagini dei due sono state prese dal circuito di videosorveglianza: si cercano una donna di circa 40-45 anni, capelli neri lunghi, raccolti con una coda, carnagione scura, ed un uomo di età circa 30-35 anni carnagione scura vestito con una tuta grigia.

I carabinieri di Mondofo hanno arrestato il 19enne, e hanno verificato che la somma che aveva addosso era proprio quella corrispondente all'incasso del registratore di cassa del supermercato. Non solo: oltre al passpartout appena utilizzato, il ragazzo ne aveva altri, di varie tipologie, in grado di aprire registratori di casse di diverse marche. A carico del ragazzo sono emersi precedenti arresti e denunce per furti, tutti messi a segno con la stessa tecnica.

il 19enne ha trascorso il giorno di Pasqua nelle celle del Comando Compagnia Carabinieri di Fano. Questa mattina, su ordine del Sostituto Procuratore della Repubblica di Pesaro, è comparso davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Pesaro. L'arresto è stato convalidato, e il difensore del giovane ha patteggiato una pena di sei mesi di reclusione, con pena sospesa. Ed è quindi stato rimesso immediatamente in libertà.