Terre Roveresche (Pesaro Urbino), 27 settembre 2017 - Pannelli solari e batterie d’accumulo per riscaldare la serra in cui coltivava piante di cannabis. E’ l’idea messa in pratica da D.C., pregiudicato 53enne di San Giorgio di Pesaro, nel Comune di Terre Roveresche, per ottimizzare i costi della sua attività di produttore di marijuana. Peccato per lui che i carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonio Russo, abbiano deciso di fargli visita e controllare interno ed esterno della sua abitazione, trovando un vera ‘fabbrichetta di maria’.

Al piano superiore della casa c’erano delle piante di cannabis ‘indica’ appese in via di essiccazione, nel garage altre 8 piante mature in altrettanti vasi, trasferite dalla serra a causa dei primi freddi in attesa di essere recise e, nella serra esterna era stato riallestito un ‘impianto’ completo. In giro per casa, inoltre, nascosti un po’ ovunque, i militari hanno rinvenuto diversi sacchetti di marijuana pronti per lo smercio.

Complessivamente sono stati sequestrati 600 grammi di marijuana, 8 piante e attrezzature varie, mentre D.C. è stato arrestato in flagranza di reato per coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Stamattina, al Tribunale di Pesaro, dopo la convalida, l’uomo (coltivatore di cannabis recidivo) ha patteggiato la pena ad un anno di reclusione e 3mila euro di multa, tornando immediatamente in libertà.