Fano (Pesaro Urbino), 25 ottobre 2017 - Rilancia l’allarme sicurezza stradale il Movimento 5 Stelle di Fano che con una mozione presentata in consiglio comunale torna a parlare dei rischi connessi all’accorpamento della sottosezione di polizia stradale di Fano a quella autostradale, avvenuta a giugno 2016. «Tale trasferimento – si legge nel documento - ha portato a un minor pattugliamento delle strade cittadine e delle statali a noi limitrofe». Dai dati comunicatici da un sindacato di polizia, confrontando lo stesso periodo giugno-settembre si è passati dai 200 pattugliamenti sulle strade ordinarie effettuati nel 2016 (prima del trasferimento) ai circa 100 del 2017 (dopo il trasferimento).

«Questo dimezzamento – proseguono Giovanni Fontana, Marta Ruggeri e Hadar Omiccioli – è percepito dai cittadini in modo evidente, pertanto, visto che il sindaco è il tutore della sicurezza cittadina gli chiediamo di impegnarsi affinché si attivi per il rispetto dell’organigramma nella sezione autostradale affinché chi ha il compito di pattugliare la viabilità ordinaria venga impiegato per questa mansione al fine di riequilibrare la presenza sulla viabilità cittadina e sulla strade statali». Da quando si è dato seguito alla convenzione stipulata dal Ministero dell’Interno con l’Aiscat (l’associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori), infatti, gli 8 uomini in servizio alla Polstrada di Fano sono stati destinati al pattugliamento dell’A14, servizio che è stato così rafforzato sia nell’orario (è l’unico servizio di polizia oltre alla questura in grado di lavorare h24 con le sue sole forze) che nelle tratte controllate.

Tutti questi poliziotti, ultra 50enni, sono stati così distolti dal servizio sulla viabilità ordinaria, svolto in sinergia con le pattuglie di Pesaro, Cagli e Urbino, che tuttavia non sono state rafforzate e svolgono quindi lo stesso servizio di prima. Va da sé che sulle strade ci siano fasce orarie (in gergo definiti ‘quadranti’) e giornate, lasciate sguarnite dalla polizia di stato... servizi di pattugliamento che vengono tamponati da carabinieri e polizia municipale, che non possono a loro volta intensificare la presenza su strada perché anch’essi con problemi di carenza di personale. Insomma: un problema di coperta corta. Per questo la mozione di Fano 5 Stelle termina con una richiesta precisa al sindaco di Fano: «Chiediamo un aumento del personale nei distaccamenti della polizia stradale limitrofi alla nostra città, affinché il pattugliamento delle vie della nostra città e di quelle statali limitrofe vengano presidiate – concludono – in modo omogeneo e continuo». Va comunque detto che il dimezzamento delle pattuglie non è a livello provinciale, perché le sezioni di Pesaro, Cagli e Urbino lavorano allo stesso ritmo di prima... sebbene non sia sempre a pieno regime.