Fano (Pesaro e Urbino) 13 febbraio 2018 -  “Scusa, mi guardi un attimo la valigia?” ha chiesto una 27enne fanese a quell'uomo incontrato sulla banchina della stazione dei treni di Fano. Doveva prendere il treno per Falconara che poi l'avrebbe condotta a Roma e per trascinare quella gigantesca valigia piena di roba si era fatta accompagnare al binario da un amico... ma poco prima di partire ai due era venuta voglia di un kebab. Come fare? L'amico della giovane lo conosceva quell'uomo di 57enne e così lei si è fidata di entrambi, non immaginando mai il ricatto a cui sarebbe andata incontro di lì a poco.

Al ritorno infatti la valigia era sparita, ma non il suo custode. “Mi son distratto un attimo e me l'hanno rubata!” le ha detto l'uomo scusandosi e mostrandosi mortificato per quanto accaduto. Fingeva. Sabato scorso, infatti, a distanza di qualche giorno dall'accaduto G.F., 57enne con precedenti specifici residente ad Arezzo che vive di espedienti, ha contattato l’amico della ragazza per fargli sapere che la valigia l’aveva nascosta nei pressi della stazione e che se la proprietaria la rivoleva, si sarebbe dovuta concedere sessualmente a lui o in alternativa gli avrebbe dovuto dare 50 euro. “Va bene, fammi sapere dove e quando per lo scambio” ha fatto sapere la ragazza, per tramite del suo amico. Ma chiusa la telefonata, con il cellulare ancora in mano, la giovane ha subito chiamato il 112 per farsi accompagnare all'appuntamento dai carabinieri.

All'appuntamento lui è arrivato per tempo. Dopo alcuni minuti sono arrivati anche i militari dell' Aliquota Radiomobile della compagnia dei carabinieri di Fano, che lo hanno bloccato e arrestato per tentata estorsione, non senza resistenze. Davanti all'evidenza l'uomo ha subito confessato facendo ritrovare la valigia che i carabinieri hanno riconsegnato poco dopo alla legittima proprietaria. Dopo le formalità di rito in caserma a Fano, G.F è stato condotto al carcere di “Villa Fastigi” dove ora si trova in attesa della convalida dell'arresto.

Nel frattempo dal casellario giudiziario
è emerso che l’uomo non è nuovo ad episodi simili. Già a fine ottobre, infatti, alla stazione ferroviaria di Pesaro aveva messo in atto lo stesso tentativo di estorsione nei confronti di una turista straniera, dalla quale pretendeva la somma di 100 euro per restituirgli lo smartphone che la ragazza aveva smarrito poco prima. Anche in quel caso venne individuato ed arrestato dal Norm, di Pesaro.