Fano, 26 settembre 2017 - Un medico del Santa Croce è finito al centro di un’interrogazione parlamentare, rivolta al ministro della Salute e a firma dei deputati Galgano, Monchiero e Menorello. Si tratta di Pietro Sodani, ex braccio destro di Guido Lucarelli, che aveva iniziato la carriera in Ematologia all'ospedale di Pesaro e l’aveva poi lasciato, seguendo il professore a Roma, per dar vita all’Istituto mediterraneo di ematologia. Chiuso l’Ime, Sodani è tornato nel Pesarese, e ora lavora al Santa Croce. Il riferimento all’ospedale cittadino si ricollega dunque alla questione dell’Ime, eccellenza mondiale per la cura della talassemia, inspiegabilmente chiuso l’anno scorso, ufficialmente per ‘problemi gestionali’. «Il ministro – affermano i parlamentari – aveva rassicurato sul fatto che sarebbe stata preservata l’attività clinica e di ricerca dei medici e dei loro collaboratori» eppure «ci sono professionalità importanti che operavano all’interno dell’istituto che si sono già disperse, come nel caso del professor Sodani, uno dei massimi esperti sul trapianto di midollo osseo da donatore non compatibile nei bambini affetti da emoglobinopatie, che oggi è assegnato al reparto di medicina interna dell’ospedale Santa Croce di Fano dove non può occuparsi di simili casi di trapianto di midollo, il che rappresenta un’immaginabile perdita per il settore».