Fano (Pesaro e Urbino) 15 giugno 2017 - “A causa di quell'antenna ho un tumore all'orecchio e sto perdendo l'udito”. E' spaventata dall'inquinamento elettromagnetico intorno a casa la signora Silvia, una concittadina che abita a ridosso del Circolo Tennis della Trave dove da più di 20 anni impera un'antenna della telefonia mobile. “L'altro giorno ne hanno messa una nuova, ancora più grossa – lamenta la donna -, perché la precedente non era a norma. Ma non è un controsenso piazzare queste cose in una zona come questa, deputata allo sport, dove la gente viene ad ossigenarsi i polmoni, facendo attività fisica all'area aperta e dove sono concentrati anche i centri estivi per i bambini?”.

La nuova antenna avrebbe dovuto sostituire quella collocata lì negli anni 90, ma... “Al momento ci sono entrambe. Non so se siano in funzione tutte e due o meno. Posso solo dire che stanotte in casa mia la tv si è accesa da sola. E questo non me lo sono sognato. Qui tutti ci hanno sempre detto che le analisi effettuate da Arpam erano dentro i livelli... ma io inizio a non fidarmi più di nessuno perché non sono l'unica che si è ammalata”.

Anche la vicina di casa Daniela ha un 'Neurinoma acustico' come il suo. “Ho intenzione di far fare al più presto delle indagini approfondite ad un privato – dice anche quest'altra donna –. Era successo già con l'antenna di San Lazzaro che i risultati Arpam rientravano nella norma... peccato che anche lì i residenti si siano ammalati di tumore. Io non lo so qual è la causa del mio, però ho dei figli e pretendo che si vada a fondo nell'approfondire la questione. Tra l'altro questo è il problema più grosso che viviamo alla Trave, ma non è l'unico. E' una zona inflazionata in tutto e per tutto. Oltre all'antenna abbiamo lo sfogo dell'interquartieri e ora anche il pallone del volley, con aggravio di carico veicolare e le auto di sconosciuti che mi parcheggiano praticamente dentro casa”.

Quella delle antenne telefoniche è una questine che coinvolge diversi uffici tecnici del comune. Ma alla Trave fa discutere tre assessorati diversi: Ambiente, Sport e Patrimonio. L'unica cosa certa al momento è che i soldi che il gestore telefonico versa ogni anno nelle tasche dell'amministrazione sono una boccata d'ossigeno per le casse comunali e che il Circolo Tennis per primo quel catafalco non lo voleva al suo interno. “Noi l'abbiamo dovuta autorizzare nel 2014 seguendo una delibera comunale del 2008, riferita ad uno studio Arpam del 2004 – spiega Mascarin -. Viene monitorata ogni anno e abbiamo una convenzione con Arpam: se i cittadini li richiedono paghiamo noi i rilevamenti in casa loro”. Per prenotare l'intervento si può chiamare il numero verde 0721.887438