Mondolfo, 19 giugno 2017 - Alla guida della macchina, senza patente (perché non l’ha mai conseguita) e per di più alticcia, urta un’altra auto e poi, come se non bastasse, inveisce contro i carabinieri. Protagonista dell’episodio una 33enne di Mondoflo, denunciata a piede libero dai miliari della Compagnia di Senigallia per guida senza patente, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi ad accertamento alcolemico. Erano l’una e 15 minuti della notte scorsa quando una pattuglia radiomobile è intervenuta a Senigallia in via Mattei per un incidente stradale. Sul posto i carabinieri hanno constatato che una Volkswagen Golf, condotta da una donna, la 33enne di Mondolfo appunto, percorrendo strada della Marina, giunta all’altezza della rotatoria che consente l’ingresso in via Fiorini, sulla complanare e in via Mattei, non rispettando la segnaletica stradale, aveva utilizzato la corsia riservata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta andando a sbattere contro una Fiat Punto che proprio in quel momento stava affrontando la rotonda per immettersi in via Fiorini. A bordo della Punto, il conducente di 22 anni residente ad Ancona e suoi quattro amici di età compresa tra i 17 e i 21 anni, anche loro del capoluogo dorico, che si apprestavano a raggiungere una vicina discoteca. Fortunatamente, al di là dello spavento, nessuno di loro ha riportato ferite. Sono stati gli stessi ragazzi della Fiat, avendo intuito che la donna era alticcia, a telefonare ai militari del 112 che all’arrivo sul posto hanno visto la 33enne insultare i giovani perché a suo dire si erano rifiutati di compilare il Cid. Identificate tutte le parti coinvolte nel sinistro, gli uomini dell’Arma hanno accertato che la donna era sprovvista di patente di guida perché mai conseguita. Dopodiché hanno invitato la signore, che era in evidente stato di alterazione psicofisica per verosimile abuso etilico, a sottoporsi all’accertamento con l’alcoltest. La donna, però, si è rifiutata e ha cominciato ad apostrofare i carabinieri con parole offensive, costringendoli, di fatto, a procedere nei suoi confronti per rifiuto di sottoporsi ad accertamento alcolemico ed anche per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Inevitabile anche la contravvenzione per aver proceduto contromano.