Fano (Pesaro), 22 luglio 2016  - AZIMUT BENETTI raggiunge l’accordo con la Carbonline per la cessione del ramo d’azienda: il cantiere di via Papiria e gli 89 dipendenti passeranno alla nuova società. Questo quanto emerso dall’incontro che le organizzazioni sindacali hanno avuto coi vertici aziendali. E’ il secondo confronto tra le parti dopo il tavolo convocato dal sindaco Seri in municipio il 6 luglio. Prossimo, decisivo, appuntamento al Ministero dello Sviluppo economico il 27 luglio. L’azienda assicura «continuità lavorativa per le maestranze, difesa del patrimonio di esperienze e conoscenze interne all’azienda, impegno degli acquirenti per un piano industriale e di investimenti di ulteriore sviluppo in capacità, sicurezza delle condizioni di lavoro e salvaguardia dell’ambiente».

«PRENDIAMO ATTO della decisione dell’azienda - commenta Maria Grazia Santini della Cisl presente all’incontro insieme ai colleghi Francesco D’Antonio della Uil e Giorgio Marzoli della Cgil -, riconfermiamo le nostre perplessità per il futuro dei lavoratori. Ogni trattativa è rinviata davanti al Ministero». «Contestiamo la cessione del ramo d’azienda - aggiunge D’Antonio della Uil - ad una ditta terzista: non comprendiamo come possa prendersi carico di 90 persone in aggiunta a quelle già occupate. Situazione assurda, che ha solo un obiettivo speculativo perché il cantiere di via Papiria e gli 89 dipendenti passeranno alla Carbonline, ma le commesse saranno sempre quelle della Azimut Benetti».

Ma quali assicurazioni fornisce Azimut Benetti? «L’accordo con Carboline - spiegano i vertici dell’azienda - è chiaro e trasparente e rappresenta la miglior soluzione possibile, sia rispetto alle richieste delle rappresentanze sindacali, perché garantisce continuità occupazionale per tutta la forza lavoro, sia quelle che ci ha fatto il sindaco Seri: non ci sarà alcuna delocalizzazione dello stabilimento». Chiara la posizione di Azimut Benetti anche per quanto riguarda il rapporto con Carbonline: «Un solido business partner, deciso a potenziare la leadership tecnologica nell’infusione e nei nuovi materiali, anche nel segmento dei grandi manufatti. L’azienda che acquisisce il cantiere di Bellocchi ha redatto un piano di sviluppo industriale e garantirà standard di qualità e sicurezza all’interno delle nostre strutture».

an. mar.