Fano, 19 maggio 2017- Incontro a Roma tra Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, e Profilglass, azienda fanese che produce alluminio, per risolvere il problema dell'insufficienza di energia elettrica.

Nel vertice tra il direttore generale di Terna e Giancarlo Paci, il proprietario della Profilglass, si cercherà di trovare la soluzione per far funzionare il nuovo impianto dell'azienda fanese, costato 20 milioni di euro, fermo per carenza di energia elettrica.

Impianto che una volta installato darebbe lavoro a 150 persone, in aggiunta alle 800 già occupate da Profilglass.
 L'incontro è fissato per la mattinata di giovedì 25 maggio. Le esigenze energetiche di Profilglass hanno portato alla luce un'altra emergenza: la carenza di energia nei comuni situati lungo la dorsale Adriatica, tra Fano e Falconara.

Lo stesso sindaco Massimo Seri, che ha aperto una vertenza “energia” parla di “un quadro preoccupante in quanto le capacità delle infrastrutture energetiche di Terna sono al limite della saturazione con la conseguente impossibilità di fornire l'energia necessaria all'insediamento di nuove attività produttive”.

Alcuni anni fa Terna stessa aveva proposto un potenziamento della linea, ma non fu ritenuto prioritario dalle istituzioni locali. Seri fa presente come alcuni primi cittadini, compreso l'allora sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, “si misero di traverso”.

Una vicenda che Aguzzi ricorda benissimo: “Si parlò di un elettrodotto che dalla centrale di Carrara avrebbe dovuto attraversare l'entroterra e finire nella provincia di Ancona, realizzato in funzione della centrale a turbogas di Corinaldo. Centrale alla cui costruzione si opposero sindaci, cittadini e associazioni.

Allora nessuno, né gli imprenditori né Assindustria, parlarono di carenza energetica della città di Fano o del fabbisogno particolare di Profilglass o della zona industriale di Fano”.