Fano, 30 ottobre 2016 - E' partita, qualche giorno fa,  da Fano, ClasseDem, la scuola di formazione del Pd provinciale, l'iniziativa che vuole dare continuità nei territori all’esperienza nazionale di ClasseDem che si è tenuta a Roma e alla quale hanno partecipato 300 ragazze e ragazzi da tutta Italia, compresi quelli dalla provincia pesarese. Al taglio del nastro, nella sala del Consiglio comunale di Fano, era presente Andrea De Maria membro della segreteria nazionale Pd e responsabile della formazione.

Proprio una giovane, Jessica Belpassi, responsabile provinciale della formazione, ha aperto l'incontro .

A De Maria il compito di spiegare come è nata la riforma costituzionale che sarà oggetto del prossimo referendum il 4 dicembre. In particolare il responsabile della formazione nazionale si è soffermato sulla fine del bicameralismo paritario, il nuovo processo legislativo e come viene superata la conflittualità Stato-Regioni.
E poi ha continuato: “Con il referendum siamo chiamati a scegliere se cambiare oppure lasciare tutto com’è. Non credete a chi dice che bocciando la riforma costituzionale sarà possibile realizzarne un’altra, perché tutte le forze che sono contrarie non hanno un’idea comune su come poterlo fare”.

A chi dal pubblico gli ha chiesto chiarimenti sul “combinato disposto” con l’Italicum, De Maria dopo aver spiegato come funzionerà la nuova legge elettorale ha precisato: “Sono della minoranza Dem ma voterò si al referendum, perché è una buona riforma e rappresenta un’occasione storica per l’Italia. Pur auspicando una modifica della legge elettorale per unire tutto il Pd nella campagna referendaria, dal mio punto di vista è sbagliato legare la riforma costituzionale con la legge elettorale. Sono due cose diverse. Bisogna votare nel merito. La prima parte della Costituzione, quella dei valori e dei principi, rimane com’è. A cambiare è la seconda parte della Costituzione circa l’architettura istituzionale”.

Presenti all'incontro il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Giovanni Monaldi, ed Enrico Nicolelli presidente del Pd fanese. Il segretario provinciale Giovanni Gostoli ha illustrato il progetto di formazione del Pd provinciale: “Vogliamo costruire sempre più un Pd capace di ascoltare, sapere e saper fare. In un tempo in cui tutto è più veloce c’è bisogno di momenti in cui andare in profondità. La politica non è improvvisazione ma richiede umiltà, sacrificio e competenze. E’ compito del Pd a ogni livello accompagnare la crescita di ognuno attraverso percorsi di formazione politica, culturale e amministrativa”. E ha poi spiegato le intenzioni della segretaria provinciale: “Oggi apriamo un processo di formazione permanente. Ogni due mesi affronteremo un tema diverso coinvolgendo i giovani democratici. Si parlerà delle riforme del governo Renzi, delle questioni europee e internazionali, dei principali temi locali e regionali e di come riformare il partito. Formazione è cultura politica. E una cultura condivisa contribuisce a costruire sempre più un sentimento di comunità”