Fano (Pesaro e Urbino), 2 marzo 2016 - Grande successo per le prime due messe in scena del Gaf, tant'è che si pensa già di aggiungere un'ulteriore data (per l'8 marzo) alle quattro in programma. Ci sono gli amanti che fuggono in vacanza e vengono scoperti, il giudice in pensione, marito e moglie che non si possono vedere, il prete, la suora, il cugino un po' particolare, il portiere impiccione e tanto altro nella commedia “Un schers da Prét”, spettacolo in due atti, interpretato dagli attori del Gaf, andato in scena per la prima volta lunedì sera in un cinema Politeama gremito in ogni ordine di posto, così come ieri sera per la seconda.

La sceneggiatura, scritta a quattro mani dai cugini Lucio e Fabrizio Signoretti, uniti dalla passione per la commedia dialettale da ormai 31anni, è un cocktail frizzante di battute ed equivoci, recitati in un vernacolo fanese leggero, apprezzabile da tutti. L'intreccio di storie dei tre protagonisti, eredi legittimi di un cardinale fanese, appena defunto, che si recano a Sorrento per discutere col notaio dell'eredità. I tradimenti, i vizi e le improbabili questioni legali, hanno scatenato risate a crepapelle in sala, grazie al ritmo che è andato in crescendo nelle circa 2 ore e 30 di spettacolo. Il debutto però si è concluso con un inaspettato finale a sorpresa.

E' stato “Un schers da Prèt” anche quello che ha giocato la voce di uno degli attori che sul finire della commedia, se ne è andata, rendendo il tutto ancor più comico grazie anche alla prontezza e bravura dell'attore che quasi completamente afono in scena ha comunque mandato avanti lo spettacolo. “C'è stato questo piccolo inconveniente – ha commentato uno dei registi, Lucio Signoretti – ma per fortuna l'attore, Stefano Montanari, è molto bravo ed ha improvvisato rendendo le sue battute ancora più comiche. Adesso è sotto cortisone perché questa sera si replica e lui vuole esserci a tutti i costi”. E ieri c'è stato... coadiuvato da un piccolo microfono, dato che la sua parte è per gran parte 'urlata'. Oggi si replica. 

L'eccellenza dei risultati raggiunti da questi spettacoli è infatti dettata dalla grande voglia e partecipazione di registi ed attori, amici prima che colleghi, disposti a 4 mesi di prove, 3 volte a settimana, incastrando stanchezza e impegni lavorativi, per grantire 2 ore e 30 sul palco. “Dovreste vederle le nostre prove - continua il regista – nonostante la fatica, i primi a sbellicarci dalle risate siamo noi. La passione, il lavoro di squadra e lo splendido gruppo che si è creato, ci permettono di divertirci e questo è elemento fondamentale per far divertire il pubblico”.

Le fatiche dei membri del Gaf sono state ripagate dalla grande affluenza registrata alla prima rappresentazione che verrà replicata anche nella serata di oggi e di domani, ormai quasi sold-out. L'ultima replica è prevista così per lunedì 8 marzo per la chiusura di uno spettacolo che ha l'aria di fare il tutto esaurito.

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