Fano (Pesaro e Urbino), 20 luglio 2016 – Un giorno da ricordare quello di ieri per i cittadini fanesi e i tanti fan giunti da fuori regione per il concerto in piazza XX Settembre di Francesco De Gregori. Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Lombardia, il centro storico fanese ha catalizzato l'attenzione del centro Italia grazie alla presenza di uno dei cantautori italiani che ha fatto la storia della musica nazionale. Unico neo di una serta ben riuscita, la rabbia dei commercianti della piazza che è stata chiusa alle 17 perché De Gregori non voleva anima viva al sound check, impedendo così alle attività commerciali di lavorare nell'orario clou del periodo estivo dei saldi. 

Oltre 2 ore di musica dove l'artista romano d'origine ma umbro di adozione, si è esibito in un mix dei suoi pezzi più famosi e alcune rivisitazioni di Bob Dylan. Il concerto è iniziato alle 21.45 e non appena De Gregori è salito sul palco, le oltre 1800 persone presenti in piazza sono esplose in un'ovazione che ha accompagnato il cantante fino al termine della serata. Ben 25 i brani eseguiti da De Gregori e la sua band: scaletta iniziata con la soave “L'uomo che cammina sui pezzi di vetro”, per passare poi alla più ritmata “L'agnello di Dio”. La prima esplosione d'emozioni è arrivata al terzo pezzo quando, con il suo inconfondibile timbro vocale, il cantautore romano ha intonato “La leva calcistica della classe 68”.

'Il Principe' non ha deluso i fan più fedeli ma nemmeno gli amatori, i quali hanno potuto godere dei brani che tutti conoscono. Da brividi il coro che il pubblico ha intonato sulle note di “Generale”, commozione ed emozioni che si sono susseguite passando per “Alice” fino alla conclusione con la storica “Rimmel”. Poi l'uscita dal palco e la risalita per gli attesissibi "bis" quando sono arrivati 2 pezzi che tutti aspettavano e che più lo rappresentano:La Donna Cannone” e “Buonanotte Fiorellino” versione gitana con la quale Francesco De Gregori, ha dato la sua buonanotte alla città della Fortuna e alle tante persone accorse per assistere al concerto.

“Questo è solo l'inizio - hanno commentato Leonardo Scortechini e Alberto Agostinelli di Soleluna srl, organizzatori dell'evento -. Una piazza come quella fanese si merita concerti di questa caratura e noi non ci fermeremo di certo qui, anzi, già abbiamo in mente grandi sorprese per il prossimo anno. Per il momento ci godiamo il successo per la serata di ieri, successo che non sarebbe stato possibile senza tutta la grande macchina organizzativa che ha permesso lo svolgimento dell'evento. Dobbiamo ringraziare l'amministrazione comunale, in particolar modo l'ufficio cultura che non ci ha mai fatto mancare l'appoggio necessario, la Fondazione Teatro della Fortuna, i vigili urbani e le forze dell'odine in generale, la protezione civile, Fano Jazz Network con il direttore artistico Adriano Pedini (che ha messo a disposizione i loro volontari e il palco allestito in anticipo per il concerto di Noa di venerdì 22) e tutti quelli che, anche in minima parte, hanno fatto in modo che Fano, per una sera, si sia trasformata una piazza di livello nazionale. Fano merita questo”.