Fano (Pesaro e Urbino) 6 aprile 2017 - Un traguardo importante per il Fano Jazz By The Sea che quest'anno spegne le sue prime 25 candeline. E una rinnovata immagine grafica per il Festival che dal  22 al 30 luglio torna, dopo oltre vent’anni, alla Rocca Malatestiana, dove si terranno tutti i concerti principali, e il Jazz Village, allestito appena fuori la stessa Rocca, punto di sviluppo del progetto Green Jazz e sede di numerose attività collaterali. Sarà dedicato al compianto Marco Maggioli che portando l'Umbria Jazz by the Sea, nel 1991 diede il via al Fano Jazz  organizzato da Fano Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, con la Direzione Artistica di Adriano Pedini, con il contributo del Ministero delle Attività Culturali MIBACT e il sostegno di altre Istituzioni regionali e di sponsor privati.

Tanti gli ospiti internazionali che si alterneranno sul MainStage allestito all’interno della Rocca Malatestiana: il pianista e compositore inglese Michael Nyman, protagonista dell’anteprima del 22 luglio con una carrellata delle melodie per il cinema che lo hanno reso famoso (parte degli incassi del concerto saranno devoluti alle popolazioni marchigiane colpite dal recente terremoto); il rinomato chitarrista americano John Scofield, beniamino del pubblico di Fano Jazz By The Sea che si farà ascoltare a capo della sua Uberjam Band (23 luglio); il supertrio formato dal percussionista indiano Trilok Gurtu, da Paolo Fresu e dal pianista cubano Omar Sosa (24 luglio); il cantante e polistrumentista britannico Jacob Collier, nuova stella del jazz mondiale e fresco vincitore di due Grammy Award (25 luglio); i Bokantè, intrigante gruppo multietnico nato da una costola degli ormai popolarissimi Snarky Puppy (26 luglio); il raffinato pianista di origine armena Tigran Hamasyan (27 luglio); il notevole quartetto costituito dal pianista Giovanni Guidi, dal trombonista Gianluca Petrella, dal clarinettista francese Louis Sclavis e dal batterista americano Gerald Cleaver (28 luglio); il trio del pianista spagnolo Chano Dominguez, artefice di un avvincente mix di jazz e flamenco (29 luglio). Ed ancora, due significative trasferte: special event con il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso, il 14 luglio al Teatro dell’Aria di Gradara, e festosa chiusura alla Golena del Furlo con la spettacolare Gangbe Brass Band del Benin (30 luglio).

Numerosi gli eventi collaterali: dalla sezione Young Stage, in programma ogni sera alle 23 alla Sala Malatestiana, con una selezione di giovani talenti già affermati o in via di affermazione a livello nazionale, alla rassegna di solo performance “Gli echi della migrazione”, con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano (nel tardo pomeriggio alla Pinacoteca San Domenico, dal 25 al 29 luglio); dalle escursioni in barca a vela a proiezioni di film, mostre fotografiche e pittoriche e agli “Aperitivi in jazz” per le vie e nelle piazze del centro storico e del lungomare e molto altro ancora.

Quest’anno Fano Jazz By The Sea sposa apertamente la causa della sostenibilità e dell’ecologia: lo scopo è quello di farsi interprete della valorizzazione, promozione e diffusione del patrimonio artistico-culturale, ambientale, paesaggistico ed enogastronomico in chiave sostenibile. Da qui il progetto Green Jazz, che ha l’obiettivo di far convivere il festival “in sintonia” con l'ambiente attraverso le iniziative ospitate nel Jazz Village, vero punto di raccordo fra il Festival e la Città. Al suo interno troveranno infatti spazio concerti e laboratori didattici per bambini, Track Food, Jazz Wine & Experience, esibizioni di orchestre giovanili, conversazioni con giornalisti ed esperti del settore, appuntamenti ‘round midnight, info point, Green Corner.

I prezzi dei biglietti rimangono sempre calmierati, ma in occasione della 25a edizione, per favorire una sempre più ampia partecipazione di pubblico, vengono applicati sconti e promozioni rivolti in particolare ai giovani (18App, Carta Docente ) e ai residenti della Città di Fano.