Fano, 14 aprile 2017- Da Mondavio alla conquista della Ville Lumiere: la storia di Susanna Dimitri, giovane attrice di talento che sta facendo carriere in Francia. Da qualche giorno i manifesti di un film con il suo volto sono ovunque: nei cinema, nel metrò, negli autobus, in ogni angolo di Parigi e della Francia.

Susanna Dimitri, trent'anni, attrice, originaria di Mondavio, è coprotagonista del film “Bienvenue au Gondwana” (scritto e diretto da Mamane, comico satirico di origine Nigeriana) uscito il 12 aprile nei cinema francesi. Prodotto da Mandarin Cinema, una delle più grandi case di produzione francese, distribuito da Wildbunch, in “Bienvenue au Gondwana”, Susanna interpreta la delegata italiana (Anita) di una missione d'osservazione elettorale internazionale inviata per controllare le elezioni in Gondwana.

“Gondwana è un paese immaginario che riunisce in se tutti i difetti dei paesi africani - spiega Susanna - corruzione, mal governo, mancanza di democrazia, di sanità pubblica e scolarizzazione”. “Questo film è per me - commenta Susanna - motivo di grande soddisfazione. Per arrivare fin qui ho lavorato tantissimo, nessuno mi ha regalato niente, mi sono fatta in quattro e ho avuto una grande determinazione”. E ancora: “Un film di cui sono particolarmente orgogliosa, che racconta una storia importante, in uscita in Francia poco prima delle elezioni politiche e senza dubbio destinato ad avere una forte risonanza”.

Per Susanna che vive a Parigi da dieci anni e che ha lasciato Mondavio e l'Italia giovanissima per fare l'attrice e realizzare la sua passione, “Bienvenue au Gondwana” è una svolta importante: “Ho recitato a fianco di grandi attori francesi come Antoine Guy e Antoine Deluri e grandi star del cinema africano come Michel Gohou e Digbeu Cravate”.

Un film che per l'attrice italiana acquista ancora maggiore importanza in quanto si lega alla sua esperienza artistica nei centri di accoglienza tra Calais e la Sicilia da cui è anche nato lo spettacolo teatrale “I’m leaving tonight...maybe” da lei scritto e messo in scena e che sarà in tournée in Italia nel 2018.

Nostalgia dell'Italia? "Molta nostalgia. Ogni volta che torno a Roma (nel 2006 si è diplomata all'Accademia internazionale di Teatro e Circo di Roma ispirata alla pedagogia teatrale di Jacques Lecoq ndr) mi chiedo quanto sarebbe bello vivere del mio lavoro, nel mio Paese. Purtroppo mi rendo conto che molti colleghi italiani arrancano e non riescono ad avere soddisfazioni personali ed è per questo che dieci anni fa ho deciso di trasferirmi a Parigi".

Il futuro dell'attrice è in Francia? "Se torno in Italia, dove vado? Cosa faccio? Certo se avessi l'opportunità di rientrare per fare un film, tornerei volentieri".