Fano, 9 aprile 2017 - Sconfitta sanguinosa dell'Alma, la seconda in quattro giorni dopo il passo falso di mercoledì a Gubbio, stavolta ad opera di un Pordenone, cinico quanto fortunato, che rischia di compromettere seriamente la corsa per la salvezza dei granata in questo finale di campionato. 

Entrambe le squadre partono con diverse assenze. I «ramarri» sono privi della coppia centrale difensiva Ingegneri e Stefani (e lo si avvertirà in campo) con Cattaneo in panca, nel Fano mancano Ferrani, Gualdi e Schiavini, oltre a Carotti, cioè tutto il centrocampo.

Cuttone è costretto a far debuttare addirittura il ventenne Capezzani (scuola Spal). Ed è proprio Capezzani dopo neppure un minuto di gioco a portare in vantaggio l'Alma.

Al 36' Germinale commette una sciocchezza. L'attaccante granata nella propria trequarti alleggerisce all'indietro ma il pallone è un invito per Arma che allunga a Berrettoni il quale in area fulmina Menegatti con un diagonale. Nella ripresa il Pordenone pigia sull'acceleratore. Sullo spiovente dalla bandierina Parodi dimenticato incredibilmente stacca di testa e infila (21'). Il Fano ha la forza per replicare alla rimonta dei «ramarri» e al 29' con una magistrale punizione all'incrocio di Germinale ristabilisce la parità. In area granata il rinvio di Torta rimbalza sulla schiena di un suo compagno e per Berrettoni è un gioco da ragazzi infilzare Menegatti.