Fano (Pesaro e Urbino), 1 ottobre 2017 - Non cambia il copione dopo la sosta per l’Alma che inciampa nella quarta sconfitta consecutiva. Doveva essere la gara del riscatto, ma con il Ravenna in casa arriva una doccia gelata. È un «tiro della domenica» di Papa al 31’ a condannare un Fano che mostra limiti tecnici e tattici, anche per i tanti nuovi giovani che Cuttone, sia per infortuni che per rimediare allo svantaggio è costretto a mandare in campo contemporaneamente. Il Ravenna mostra di avere decisamente una marcia in più.

SI PARTE con fiammate da una parte e dall’altra. Samb alla prima discesa mette un pericoloso traversone al centro poco sfruttato. Replica immediata di Germinale la cui girata finisce a lato. Clamorosa traversa del Fano al 2’: angolo di Filippini, colpo di testa di Eklu che centra in pieno il legno superiore.

Al 31’ Papa s’impossessa di una palla sulla tre quarti, nessuno gli si fa incontro e così da oltre 30 metri lascia partire uno colombella che s’infila sotto la traversa con Miori sorpreso troppo fuori dalla linea di porta. Quasi nulla la reazione granata se si eccettua una mischia al 35’ su punizione di Capellupo conclusa con un tiraccio di Maddaloni che si infrange sul nugolo dei difensori romagnoli.

Il Ravenna tira giù la saracinesca mentre la manovra del Fano si fa sempre più approssimativa e confusionaria, tanto che nelle ripartenze gli ospiti si fanno pericolosi. Al 27’ Maistrello conclude con un diagonale alto. Fano in extremis al 47’ con Melandri che serve al centro Varano il cui tiro è rimpallato in angolo.

Silvano Clappis