Nove dei dodici cinesi impiegati erano privi di permesso di soggiorno. Tre gli arresti. Sei le procedure di espulsione avviate. Il gestore, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato a piede libero
Massa Fermana, 24 Agosto 2007 - Nella notte, durante un blitz presso un tomaificio di Massa Fermana gestito da un cittadino cinese, i carabinieri di Montegiorgio e Falerone hanno scoperto nove lavoratori clandestini.
Quando sono entrate nello stabile, in pessime condizioni igenico sanitarie, le forze dell'ordine hanno trovato nascosti dodici operai di cittadinanza cinese, di cui nove erano privi del permesso di soggiorno. Di questi ultimi, in tre sono stati arrestati perché inadempienti a un decreto di espulsione emanato in precedenza, mentre per gli altri sei è partita la procedura d'espulsione.
Per V. Q., il quarantunenne titolare del laboratorio che si è reso irreperibile e già noto alle forze dell'ordine, è scattata la denuncia a piede libero per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina a scopo di ingiusto profitto e assunzione di lavoratore privo di permesso di soggiorno.
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