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VERSO LE ELEZIONI

L'Idv accoglie a braccia aperte
l'ex mastelliano David Favia

Di Pietro ha sancito, alla Fiera della pesca di Ancona, la migrazione degli esponenti Udeur nell'Italia dei valori, invitando i responsabili regionali ad aprirsi al nuovo. Per Favia possibile candidatura alla Camera come numero due

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Antonio Di Pietro Ancona, 28 febbraio 2008 - La migrazione degli esponenti dell’Udeur marchigiani nell’Idv di Di Pietro è stata sancita ieri dallo stesso ministro durante un incontro alla Fiera della Pesca di Ancona.

 

L’ormai ex mastelliano David Favia, vice presidente del Consiglio regionale, è stato accolto a braccia aperte da Di Pietro che ha subito rimarcato come il politico anconetano sia in realtà "non un traghettato ma una persona che ha già condiviso con l’Idv le campagne elettorali comunali e provinciali di Ancona nella lista unica con l’Udeur".

 

Di più, Di Pietro ha invitato i segretari regionali e provinciali del partito a non chiudersi in visioni personalistiche per le candidature ma di aprirsi il più possibile al nuovo. Come dire porte aperte alla candidatura alla Camera proprio a Favia che dovrebbe ambire al posto numero due proprio dietro a Di Pietro, oppure essere capolista al Senato.

 

Ma le acque nell’Idv marchigiano sono agitate e tutto si definirà solo nei prossimi giorni. Restando nel centrosinistra oggi è la volta dell’arrivo del candidato premier Walter Veltroni che sarà a Falconara (An) al palasport (ore 15,30) dove dovrebbe incoronare come candidato sindaco del Pd Emanuele Lodolini.

 

Poi farà tappa a Fano (Teatro Fortuna) e a Pesaro: qui, all’Adriatic Arena (ore 20), sono pronti ad accoglierlo i duemila commensali che parteciperanno alla cena. E mentre il centrosinistra ha già portato nelle Marche i vari big, il Pdl è al lavoro per le candidature.

 

Berlusconi ieri ha riunito i segretari regionali di FI e An per definire le regole delle candidature. Questioni tecniche, percentuali, quote, che per le Marche si traducono con la seguente regola: se ipotizziamo l’elezione di sei onorevoli, tre sono di FI, due di An e uno delle liste minori (i Circoli della Brambilla).

 

In sostanza un 2 a 1 come quote tra FI e An con l’inserimento dei piccoli. In questo scenario restano ben salde le candidature di Remigio Ceroni (FI) e Carlo Ciccioli (An) alla Camera e Mario Baldassarri (An) e Francesco Casoli (FI) al Senato.

 

 

I circoli della libertà, intanto, fanno sentire la loro voce certi di avere un loro candidato nelle Marche che, con ogni probabilità, sarà una donna. "Nessuno — dice il vice presidente regionale dei Circoli, Nadio Carloni — tanto meno coloro che attualmente pensano di gestire le candidature e il potere, possono pensare di mettere all’angolo i Circoli, che avranno, sono parole di Silvio Berlusconi, uno spazio importante nel nuovo parlamento".

 

"Quindi anche nelle Marche si avranno propri rappresentanti come pure nel nuovo comitato elettorale (Massimo Merendi ndr) che dovrà decidere i nomi da presentare a Roma per le prossime politiche. Intanto si è stabilito che per le prossime amministrative i Circoli della Libertà potranno correre in proprio o nelle fine del Pdl".

Alfredo Quarta

 

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