Ascoli Piceno, 15 marzo 2008 - Il primo aprile, 1527 ragazzi diplomati e laureati inizieranno a lavorare per portare a termine un progetto in cui credono e che hanno messo a punto con la collaborazione dell’azienda in cui saranno ospitati. Non è un pesce d’aprile. L’iniziativa Work Experience, promossa dalla Provincia di Ascoli, è al suo giro di boa e dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive dei progetti finanziati (che si possono consultare sul sito internet dell’ente) tira le somme su un bando tanto voluto quanto discusso. "L’impegno iniziale — spiega l’assessore alla Formazione professionale, Emidio Mandozzi — in base alle risorse finanziarie che avevamo era di 10 milioni e mezzo e poteva finanziare 1150 progetti, con le graduatorie definitive sono stati ammesse 1527 borse con un impegno finanziario di 14 milioni. I 3 milioni e mezzo mancanti sono stati reperiti negli Assi di programmazione del Fondo sociale europeo".
Numeri che segnano un traguardo, riconosciuto dalla stessa Regione anche se il progetto Work Experience si muoveva già con un’eredità alle spalle. Nel 2005 circa il 40 per cento dei ragazzi che sono stati ammessi al bando sono stati stabilizzati e, dopo dodici mesi, si trovano ancora dentro le aziende con cui hanno realizzato il progetto. Dietro l’iniziativa c’è un disegno strategico ben definito. "Dobbiamo sostenere e riqualificare il nostro sistema produttivo — dice il presidente della Provincia Rossi —, le domande arrivate sono state selezionate perché a monte deve esserci un progetto. Un’esperienza formativa per il giovane in base al suo percorso di studi e la possibilità per l’impresa di raccogliere spunti e idee tipiche di chi arriva dai luoghi del sapere. Bisogna investire sui cervelli, perché le aziende chiudono anche a due passi dal casello dell’autostrada".
A fine aprile sarà pronto il nuovo bando destinato a progetti da realizzare in studi professionali e enti pubblici. "La legge regionale del 2005 — sottolinea con soddisfazione l’assessore Ugo Ascoli — è stata modificata inserendo anche questi due possibili enti, tra quelli ospitanti, proprio per dimostrare concretamente il programma di attenzione della Regione verso il territorio Piceno". E così si apre un altro spiraglio per i giovani in cerca di uno spazio nel mondo del lavoro, anche se in questo caso le possibilità sembrano più limitate. Con i fondi a disposizione al momento, la Provincia sarà in grado di finanziare circa 150 borse, ma non è escluso un sostegno che potrebbe arrivare dai vertici regionali. "Nella provincia di Ascoli — dice il vice presidente della Regione Luciano Agostini riferendosi al nuovo bando — era necessario rispondere con più forza alle esigenze dei lavoratori, nel campo della formazione spesso siamo stati criticati ma il nostro obiettivo era trovare il giusto mix tra pubblico che fa da garante e privato che mette i propri mezzi".
Emanuela Astolfi
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