Porto S.Giorgio, 22 marzo 2008 - "L’ho messa arancione per solidarietà con il Tibet", così, nell’incontro elettorale tenuto ieri nella sala Imperatori di Porto San Giorgio, il senatore Roberto Calderoli ha risposto a chi gli ha chiesto come mai non indossasse la cravatta verde della Lega Nord. Nel comizio ha parlato di politica nazionale, toccando un po’ tutti i temi cari al suo partito, in particolare: federalismo, immigrazione, sicurezza e famiglia.
Il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, e l’avvocato Alberto Palma, presenti alla manifestazione, lo hanno ringraziato per l’apporto dato nel 2004, quale vice presidente del Senato, all’istituzione della provincia di Fermo.
Al termine gli abbiamo chiesto se continuerà a difendere la Provincia dagli attacchi di chi sostiene debba essere soppressa: "Sono convinto – ha detto - che chi sostiene la necessità di sopprimere le province non siano altri che i propositori di centralismo. Se uno, infatti, pensa che la Provincia sia inutile, vuol dire che non intende modificare nulla rispetto all’attuale assetto costituzionale. E se uno considera che oggi le regioni possono assumere moltissime competenze in più, non si può certo ricreare a livello di regione il centralismo romano. Io ritengo, invece, che tante delle competenze della Regione debbano essere spostate a cascata a livelli inferiori, vale a dire a comuni e province. Insomma, federalismo non significa spostarsi dallo Stato alle Regioni e fermarsi perché sennò si creano 20 centralismi".
La manifestazione elettorale di ieri pomeriggio è stata introdotta dalla segretaria cittadina della Lega Nord, Maura Imperatori, dal candidato sindaco del centrodestra, Andrea Agostini, e dal segretario regionale della Lega, Luca Paolini. Presenti tra gli altri il consigliere regionale Franca Romagnoli, l’on Simone Baldelli e il candidato sindaco del centrodestra a P.S.Elpidio, Giovanni Spina. Tra il pubblico, c’era anche il coordinatore dei sindaci della provincia di Fermo, Luigi Vitali.
Silvio Sebastiani
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