Montegranaro, 26 marzo 2008 - Nel dolore della sconfitta c’è una nota lieta in casa gialloblù. Matteo Canavesi ha riassaporato il piacere di giocare. Non una partita d’allenamento ma una gara vera. Tre minuti d’autore in cui la Premiata ha imposto un break di 7-0 riportandosi a -1 dalle V nere. "Mi sentivo bene — dice lo stesso centro italiano —. Sono contento per la mia prestazione anche se è durata per pochi minuti. Il ginocchio ha risposto bene ed è molto importante per il futuro". Il suo impatto con la gara è stato veramente importante, tanto che la squadra è rientrata in partita con prepotenza: "Sì è vero. Sono entrato con determinazione e tanta voglia di fare. Se ero stanco? Ad esser sincero no. Pensavo di poter dare ancora qualcosa e magari l’allenatore poteva farmi giocare ancora qualche minuto. Le sue decisioni comunque non si discutono e capisco che, dopo il lungo stop, abbia preferito risparmiarmi. Comunque è importante esser rientrato".
Un discorso a parte è la partita. Cosa non ha funzionato?
"Che dobbiamo imparare la cattiveria. Avevamo iniziato bene, poi hanno cominciato a giocare duro e noi non siamo riusciti a reggere la loro forza. Quando ci mettono le mani addosso andiamo in difficoltà e questo è un limite da colmare".
Continua la maledizione del Palamalaguti…
"Sì, possiamo dirlo forte. Su 8 partite qui ho sempre rimediato sconfitte".
"Bologna è un palas che non ci va a genio — conferma Amoroso — Stavolta non c’eravamo proprio. Abbiamo commesso troppi errori. Personalmente non ho giocato bene, ma è tutta la squadra che ha giocato al di sotto delle proprie possibilità".
Eppure l’approccio è stato buono…
"Sì è vero, ma dobbiamo essere costanti in tutto l’arco della gara. A proposito di approccio, credo che vada elogiato quello di Matteo Canavesi. Ci ha dato la scossa per risalire e colmare il gap che ci separava dalla Virtus. Forse poteva giocare anche qualche minuto in più. Io ero stanchissimo e non stavo incidendo come volevo".
Cosa porta alla squadra il ritorno di Canavesi?
"Credo si sia visto in quei pochi minuti in cui è rimasto in campo. Sa leggere la partita come pochi ed il suo ingresso ci ha ridato equilibrio. In questo modo possiamo rifiatare nel ruolo del 4 senza dover andare a cercare altre soluzioni. Sicuramente sarà un valore aggiunto. Con Cana al 100% possiamo giocarcela con chiunque".
Capo d’Orlando a questo punto è una gara decisiva?
"Tutte le partite da qui alla fine lo sono. Noi giochiamo per vincere e credo che sabato possiamo farlo".
Aaron Pettinari
Continuano gli appuntamenti con i protagonisti del famoso show cabaret. Sabato 12 aprile è la volta del comico Giuseppe Giacobazzi