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AL MURRI

Operativa da un paio di giorni
la nuova tac a bassissime radiazioni

L’apparecchiatura sostituisce quella che aveva dato diversi problemi e riduce di oltre la metà la dose di radiazioni sui pazienti. Il direttore di radiologia Mario Foti: "E' tra le migliori attualmente installate in Italia"
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Nuova tac all'ospedale Murri di fermo Fermo, 4 aprile 2008 - E’ operativa da un paio di giorni alla radiologia dell’ospedale 'Murri' di Fermo una nuova tac, definita dal direttore di Zona, Mario Forti, ''tra le migliori attualmente installate in Italia''. La nuova apparecchiatura — afferma il direttore dell’unità di radiologia, Lucio Baffoni — ''migliora sicuramente la qualità di tutti gli esami tac, soprattutto lo studio del cuore, dei vasi e la colonscopia virtuale, prestazioni già da alcuni anni di routine nel nostro servizio. Ma soprattutto è in grado di fornire una nuovissima tecnologia che diminuisce di oltre la metà la dose di radiazioni sul paziente''.

 

La nuova tac va a sostituire quella che era stata installata al 'Murri' solo qualche anno fa, all’epoca della direzione Sebastiani, e che pure era stata presentata come apparecchiatura all’avanguardia. Solo che, strada facendo, avrebbe dato dei problemi, tanto che si era aperto un contenzioso con la ditta fornitrice. Questa alla fine — caso più unico che raro — avrebbe deciso di sostituire la macchina con quella che è entrata in funzione nei giorni scorsi. Tutto è bene quel che finisce bene. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo entro la fine di aprile, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani.

 

''Alla nuova tac — informa una nota della direzione di Zona — seguiranno a breve una rete di mammografia integralmente digitale, la sezione vascolare-interventistica e una nuova tecnologia informatica in grado di gestire globalmente immagini e dati clinici, integrando ospedale e territorio''.

 

La dotazione di nuovi macchinari e tecnologie è sicuramente importante, ''ma — afferma Giuseppe Donati, segretario della Cisl-Funzione pubblica, il sindacato più rappresentativo all’interno del comparto sanitario fermano — occorre prestare attenzione anche alle attrezzature per gli esami radiologici di base, come ad esempio un apparecchio telecomandato guasto ormai da tre anni, che costringe a dirottare i pazienti esterni in altre strutture; o la vecchia tac per il cranio e le ossa soggetta a continui guasti. Nella sanità — conclude Donati — non si può agire come nelle ferrovie, dove si punta sull’alta velocità e al tempo stesso si lasciano nel degrado i treni per i pendolari''.

p. m.

 

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