Sant'Elpidio a Mare, 8 aprile 2008 - "La politica resti fuori ai piedi dei gradini della chiesetta di legno e fuori dal cancello della chiesa di Santa Caterina'': questo il monito lanciato dal giovane parroco di Luce Cretarola nelle omelie domenicali per rimarcare la contrarietà a che venissero organizzate iniziative legate alla politica (e alla campagna elettorale in corso) in chiesa.
L’antefatto: i consiglieri locali di Forza Italia avevano organizzato un concerto di musica sacra nella chiesetta di legno della frazione Cretarola che doveva tenersi basato scorso. L’evento era stato debitamente pubblicizzato con inviti arrivati alle famiglie, locandine e, addirittura un manifesto affisso in bella vista negli spazi elettorali. E’ accaduto che ad alcuni parrocchiani non sono sfuggiti i simboli di Fi e Pdl in cima al foglio e il luogo in cui si teneva il concerto, in chiesa e gli è subito saltata la mosca al naso.
Ne è nato un piccolo putiferio tra la gente del posto che ha coinvolto il giovane prete che, dalla morte di Don Nicola, si sta occupando di quelle anime: ''Ma come? Un concerto organizzato da un partito in piena campagna elettorale, in chiesa?'' fanno rilevare i parrocchiani tra lo scandalizzato e l’indignato. Il parroco cade dalle nuvole, dice di non sapere niente di questo aspetto. Gli era sembrata una bella iniziativa, non costava nulla perché gli organizzatori gli avevano parlato di sponsor. Punto.
Messo di fronte all’evidenza il parroco corre ai ripari e comunica agli organizzatori che, in chiesa, non si terrà nessun concerto sponsorizzato da partiti. I forzisti se la prendono con i loro detrattori, ma il parroco resta irremovibile: il concerto non s’ha da fare e la politica, anche se suonata, deve restare fuori dalla chiesa. Lo predica anche nell’omelia domenicale dove ringrazia i parrocchiani e si scusa con loro per l’increscioso episodio.
Marisa Colibazzi
Continuano gli appuntamenti con i protagonisti del famoso show cabaret. Sabato 12 aprile è la volta del comico Giuseppe Giacobazzi