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A14

'No' alla terza corsia, i ricorsi
contro il decreto sono due

I Comuni di Fermo e Porto San Giorgio proseguono decisi e in perfetta sintonia la battaglia contro la costruzione della terza corsia sul proprio territorio. "Non non è un’opera indispensabile; non risolve nessun problema di viabilità; ed è di notevole impatto ambientale"
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code Porto San Giorgio, 9 aprile 2008 - I Comuni di Fermo e Porto San Giorgio proseguono decisi e in perfetta sintonia la battaglia contro la costruzione della terza corsia sul proprio territorio, praticamente da Porto Sant’Elpidio a Pedaso.

 

I legali incaricati hanno predisposto il ricorso al Tar contro il Dpr, con cui il Governo ha dato il via ai lavori, e contro il successivo decreto attuativo del ministero delle infrastrutture. Proprio in questi giorni il ricorso in questione viene notificato alle parti coinvolte, vale a dire Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero delle infrastrutture, società Autostrade e comuni di Pedaso e Altidona.

 

A questi ultimi per il fatto che il loro territorio ricade, pur se in piccola parte, nel tratto di autostrada per il quale si contesta la terza corsia. Dunque, Fermo e Porto San Giorgio operano in perfetta sintonia e con gli stessi legali. Ma, per dare maggiore incisività all’azione giudiziaria, hanno deciso di presentare due distinti ricorsi.

 

Ricordiamo i motivi sui quali si basa la loro contrarietà alla terza corsia: "non è un’opera indispensabile; non risolve nessun problema di viabilità; è di notevole impatto ambientale; va ad incidere su uno spazio ristretto dove sono concentrate le maggiori vie di comunicazione, ferrovia e strada statale Adriatica, con tutte le conseguenze di distruzione dell’ambiente, di inquinamento e di pericolosità; i comuni interessati sono stati esclusi dal processo decisionale; alla terza corsia si oppongono ambientalisti, operatori turistici, associazioni culturali e di categoria, comitati vari e la grande maggioranza della popolazione». Inoltre le due amministrazioni di Fermo e Porto San Giorgio contestano che: «mentre da Pedaso verso sud si ipotizzano soluzioni alternative, prima fra tutte l’arretramento, la stessa cosa non avviene per il tratto fermano e sangiorgese, dove si verificano lo stesso impatto e le stesse difficoltà progettuali e di esecuzioni presenti da Pedaso in giù".

 

I sei candidati sindaco alle prossime comunali si sono pronunciati tutti contro la terza corsia, ad eccezione di Rossano Romagnoli de ‘La Destra’. Torna intanto a farsi sentire il comitato interprovinciale per l’arretramento dell’A14.

 

Questi dopo aver ricordato i tanti enti che si sono pronunciati contro la terza corsia, tra i quali l’Unione dei comuni della Valdaso, la Comunità montana dei Sibillini, oltre a Fermo e Porto San Giorgio, ed aver ipotizzato in caso di inizio dei lavori "il grave insorgere dell’uomo della strada alla maniera dei popoli della Val d’Aosta", sollecita: "a far quadrato al fine di dar forza alle azioni da intraprendere». La sollecitazione viene rivolta in particolare ai sangiorgesi «impegnati nelle elezioni comunali".

Silvio Sebastiani

 

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