Porto San Giorgio, 17 aprile 2008 - Elezioni il giorno dopo. Continua a festeggiare il popolo di centrodestra e del neo sindaco Agostini, anche se ieri mattina ha vissuto momenti di suspense perché l’ufficio elettorale gli assegnava 11 seggi invece che 12, mentre ne attribuiva 9 anziché 8 all’opposizione. Proteste a non finire.
Poi, sulla tarda mattinata, sospiro di sollievo dopo che l’ufficio aveva riportato le quote a 12 e 8. Nell’altro versante stanno ancora a leccarsi le ferite gli aspiranti sindaci sconfitti: non tanto Urbani, Romagnoli e Speranzini, la cui partecipazione era solo di ‘servizio’, quanto Silvestrini e soprattutto Brignocchi.
La candidatura del primo era pressoché disperata non avendo il supporto di nessun partito, mentre quella di Brignocchi poteva apparire più consistente, facendo affidamento su Pd e Idv, oltre che sull’appeal che in genere suscita un sindaco uscente. Invece l’Idv ha subito un tracollo dalle politiche alle comunali, dal 5,26% all’1,21%; stessa cosa il Pd, che è sceso dal 35,50% al 16,92%.
In quanto all’appeal, non sembra proprio si sia manifestato. Ma è opinione diffusa che il risultato era già stato scritto dalla maggioranza uscente e dallo stesso sindaco nei 5 anni di amministrazione, con diatribe, divisioni e il conseguente poco costrutto. Ora si volta pagina, sperando che sia migliore. Nel nuovo consiglio comunale ci saranno 7 neofiti: Vitali Rosati, Rogante, Catà, Imperatori, Salvatelli, Vesprini, Susino e Speranzini.
I consiglieri confermati: Del Vecchio, Vitturini, Bragagnolo, Petrozzi, Del Moro, Loira e Brignocchi. Poi c’è il ritorno di chi ha già fatto parte del Consiglio in passato: Stampatori, Panichi, Marinangeli, Raccichini e Silvestrini. Soltanto due le donne: Vitturini e Imperatori. Degno di nota è che tutti i candidati sindaco, ad eccezione di Urbani, hanno raccolto più voti rispetto alla somma di quelli delle loro liste: Silvestrini ne ha presi 461 di più, Agostini 263 e Brignocchi 251. Intanto, è iniziato il toto assessori.
Considerato che Agostini nell’assegnazione dell’incarico userà come criterio prioritario il maggior numero di preferenze conquistate dai candidati consiglieri si può stilare un primo elenco. In pole position Del Vecchio, che potrebbe avere i lavori pubblici con la delega di vice sindaco. Poi, ci sono la Vitturini ai servizi sociali, Catà alla cultura, Panichi al commercio e turismo, Marinangeli al bilancio, Stampatori all’urbanistica e Petrozzi all’ambiente. Resterebbe fuori Imperatori della Lega Nord, ma si potrebbe sempre trovarle un posto ‘glorificando’ Stampatori alla presidenza del Consiglio.
Silvio Sebastiani
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