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MORI' IN FABBRICA SCHIACCIATO DA UNA MACCHINA

Il giudice condanna i titolari a 8 mesi
La madre di Gagliardoni scrive a Grillo

Andrea Gagliardoni morì, nel giugno del 2006 a soli 23 anni, travolto da una macchina tampografica in un incidente nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. La madre non contenta della pena scrive a Grillo che commenta: "La condanna a otto mesi rappresenta il fallimento della giustizia in Italia"
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Gagliardoni Andrea, morto sul lavoro Fermo, 21 aprile 2008 - Nel giugno del 2006 rimase schiacciato da una macchina tampografica in un incidente nella fabbrica Asoplast di Ortezzano. Oggi la vicenda si è conclusa con due condanne a otto mesi con la condizionale per omicidio colposo.

 

Per questo la mamma di Andrea Gagliardoni, morto a soli 23 anni, ha deciso di scrivere al blog di Beppe Grillo che riporta la notizia nella sua homepage.

 

"Dal giorno della morte di Andrea la mia vita è cambiata - scrive Graziella Marota, che è stata anche candidata alle politiche nella lista della Sinistra Arcobaleno - e lotto attivamente con grande rabbia contro le 'morti bianche' anche se non ho ancora capito perché vengono definite con questo aggettivo".

 

Sul banco degli imputati per la morte del giovane sono finiti l'amministatore delegato dell'Asoplast Giuseppe Bonifazi e l'amministratore delegato della ditta Mag System Srl di Schio Schio, Mario Guglielmi, costruttrice della macchina al centro dell'incidente. I due erano accusati di: non aver messo a disposizione del lavoratore un'attrezzatura idonea, e di aver disattivato l'unico sistema di sicurezza per velocizzare la produzione, il secondo per aver costruito ed apposto il marchio CE ad una macchina non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza.

 

"Con questi capi di imputazione - osserva la madre di Andrea - mi aspettavo una condanna che fungesse da deterrente per quegli imprenditori che agiscono ancora nell'illegalità, mettendo a repentaglio la vita umana, la vita degli operai naturalmente".

 

"Ma gli imputati - continua la donna - hanno chiesto il patteggiamento e il pm ritenuto congrua la pena di otto mesi di condizionale per entrambi. Ma Andrea non c'è più, gli hanno troncato la vita sul nascere... aveva solo 23 anni. Oggi ancora più di prima urlo tutto il mio dolore e la mia rabbia contro questa sentenza scandalosa e irriverente nei confronti di tutti i martiri del lavoro. Continuerò imperterrita la mia lotta, sperando che qualcosa cambi".

 

"I casi sono due - è il commento di Grillo - gli amministratori sotto accusa sono innocenti o colpevoli. Nel primo caso vanno assolti, nel secondo la condanna a otto mesi rappresenta il fallimento della giustizia in Italia. Luca Cordero di Montezemolo afferma che i lavoratori sono più vicini a Confindustria che ai sindacati. Sbaglia -sottolinea Grillo -, i lavoratori sono equidistanti. Li manderebbero tutti e due a fan... Il precariato ha introdotto in Italia i salari più bassi d'Europa e la pena di morte sul lavoro. Ridurre le misure di sicurezza conviene. Una vita - conclude - vale meno della produzione".

 

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