Sant'Elpidio a Mare (Fermo), 22 aprile 2008 - L'assemblea dei soci della Tod's ha approvato oggi il bilancio relativo all'anno 2007. L'azienda ha realizzato ricavi per 506,3 milioni di euro incrementando del 10% rispetto al 2006, e ha concluso con un utile di 60, 4 milioni di euro. L'assemblea dei soci ha detto sì anche alla proposta di distribuzione di un dividendo pari a 1,25 euro per azione.
Secondo Diego Della Valle, ''l'azienda sta percorrendo un tracciato strategico, che prevede l'essere sempre più leader nel mondo con prodotti di altissima qualità. E' un percorso di crescita - ha aggiunto - che oggi possiamo considerare fatto in tempo, perchè nonostante le turbolenze dei mercati i nostri marchi dimostrano stabilità in tutto il mondo. Siamo strutturati per la più alta possibilità di crescita per marchi, aree geografiche e licenze".
A margine dell'assemblea, Della Valle ha chiarito la sua posizione in merito alle polemiche per le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo sui sindacati dicendo che ''i sindacati sono una cosa assolutamente necessaria nelle aziende e hanno tutto il mio rispetto personale''.
"Il mio rapporto con i sindacati - ha precisato - non è conflittuale, né tantomeno ho mai pensato di volerli scavalcare. L'elargizione (di 1.400 euro di una tantum ai suoi dipendenti e per la mancata applicazione della contrattazione aziendale nelle sue imprese) è stata solo una presa d'atto del fatto che oggi gli operai non arrivano a fine mese con gli stipendi, ci sono poi alcune lungaggini nel cercare di detassare gli straordinari e quant'altro possa aiutare le aziende ad essere più competitive e anche a far guadagnare piu' denaro ai loro dipendenti''.
Della Valle ha sottolineato che i suoi rapporti personali con i vertici dei sindacati della Cigl e dell'Ugl sono buoni, quindi "da parte nostra non c'è nessuna polemica. Bisogna prendere atto del fatto che oggi per gli imprenditori tirare la carretta è molto dura, che i Paesi che ci fanno concorrenza hanno costi di manodopera da cinque a dieci volte inferiori ai nostri, che chi come me sostiene il Made in Italy ha bisogno di essere seguito in modo concreto, su una strada che ci permetta di essere concorrenziali, senza demagogia e senza ragionamenti che hanno uno spirito più politico che pragmatico''.
Il discorso si è poi spostato sulle recenti elezioni politiche: "Bisogna lasciare che il nuovo governo si insedi e poi quando arriverà... ''. "Quello che serve - ha detto parlando con i giornalisti - lo abbiamo capito tutti. Noi abbiamo bisogno di fatti concreti, azioni rapide che rimettano la macchina industriale italiana in corsa''.
''Gli imprenditori italiani non hanno bisogno di regali - ha aggiunto - non li hanno mai chiesti, non li hanno mai avuti. Abbiamo bisogno di una macchina amministrativa che funzioni, di una tassazione che ci permetta di essere concorrenziali rispetto ad altri Paesi europei''.
Soprattutto serve ''che si pensi molto agli industriali che vogliono rimanere in questo Paese, che vogliono avere fabbriche che crescono e non che chiudono, agli artigiani che tutti i giorni lavorano duramente per portare avanti le loro piccole attivita', ai commercianti che alzano le saracinesche, sperando di poter lasciare i loro negozi ai figli''. Poi ha concluso: ''Se tutti pensassimo ai veri problemi concreti, dandoci delle priorità, credo che daremmo un segnale molto positivo agli imprenditori e anche agli operai''.
La stagione del teatro dell’Aquila si conclude con 'Parlami di me', omaggio al teatro di Maurizio Costanzo, Enrico Vaime e Christian De Sica. Appuntamento dal 29 aprile al 4 maggio