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Dal mercato russo un'iniezione
di fiducia per i calzaturieri

Cala il sipario oggi nella capitale russa sulla fiera della calzatura. Soddisfatti i produttori del distretto fermano. Festa per 600 invitati promossa dalla Regione
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Un sandalo di quattro metri realizzato per la fiera di Mosca Fermo, 25 aprile 2008 - Chiude oggi a Mosca l’Obuv Mir Khozi, l’ultimo appuntamento di questo inizio d’anno per i calzaturieri del nostro distretto. L’impressione di Vittorio Virgili (coordinatore del Comitato Russia dell’Anci, titolare dell’omonimo calzaturificio di S.Elpidio a Mare) è di cauta soddisfazione: "La fiera non è stata come lo Shoes From Italy o il Mosshoes (che si sono tenuti pochi mesi addietro, ndr); diciamo che c’è stata un po’ più di calma della volta scorsa, ma tutto sommato non è andata male. I clienti hanno comunque girato per gli stand, hanno acquistato molto, anche se gran parte degli ordinativi erano già stati fatti nel corso delle due precedenti fiere. In ogni caso, c’è stato un bel movimento e un interessante giro di buyers".

 

Analizzando l’andamento dell’Obuv, Virgili (che del mercato russo è un vecchio habitué e ormai lo conosce a menadito), ritiene che sono cambiati i tempi: "Mentre fino a qualche anno fa, l’ultima fiera era sempre quella più importante, adesso molto dipende dalla data in cui si svolge. A fine aprile, infatti, è possibile che i clienti abbiano già fatto l’80-90% degli acquisti delle collezioni autunno inverno 2008-2009".

 

Anche stavolta, tuttavia, sono state numerose le aziende calzaturiere provenienti dal distretto fermano-maceratese, che hanno partecipato all’Obuv: aziende che, in numero sempre maggiore, si rivolgono principalmente al mercato russo, ormai una delle ultime garanzie e delle vere opportunità per le calzature Made in Italy. Un mercato che dà sicurezza e soddisfazione ai produttori calzaturieri marchigiani, che sono stati pionieri e sono ancora oggi gli indiscussi protagonisti.

 

"Siamo 270 espositori in tutto, di cui 150 calzaturieri e, di questi, 115 arrivano dalla zona del Fermano e del Maceratese. Gli altri sono pellettieri e propongono borse, cinture, accessori. Il lavoro più grosso nel settore calzaturiero, comunque, lo facciamo noi delle Marche", aggiunge Virgili.
La fiera si conclude oggi e già domani gli imprenditori fermani e maceratesi faranno rientro in Italia con il loro carico di affari e ordinativi conclusi con i facoltosi clienti russi che, ogni volta, dimostrano di apprezzare particolarmente i prodotti del Made in Italy per la qualità dei materiali, del design e della lavorazione.

Marisa Colibazzi

 

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