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ESERCITO NELLE MARCHE

In aumento la presenza femminile
Pesaro e Ascoli nicchie d'eccellenza

Le nuove mansioni nell’orientamento lavorativo dei giovani, nella formazione professionale e l’apporto delle donne all’interno di tali ruoli sono state le più importanti attività dell’Esercito, presentate al convegno di Ancona

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Ancona, 28 maggio 2008 - Un’occasione importante, quella del convegno 'I compiti dei reparti dell’esercito dislocati nella Regione Marche' per presentare le moderne attività del nuovo Comando Militare dell’Esercito nelle Marche che, dal 1 gennaio 2008, ha sede al Distretto di Ancona, con un Centro documentale di primo livello.

 

L'esercito italiano ha due nicchie di eccellenza nelle Marche: il 235° reggimento 'Piceno', di stanza ad Ascoli, l'unico in Italia per l'addestramento delle volontarie di ferma prefissata, e il 28° reggimento 'Pavia' di stanza a Pesaro, unica unità deputata alle comunicazioni operative. Il reggimento 'Piceno' ha da poco la prima donna comandante di una compagnia di volontarie, il tenente Laura Biancaterra (nella foto).

 

Le nuove mansioni nell’orientamento lavorativo dei giovani, nella formazione professionale e l’apporto delle donne all’interno di tali ruoli sono state le più importanti attività dell’Esercito – svolte anche nelle Marche e per le Marche - presentate all’incontro di Ancona.

 

La convergenza degli interessi civili e militari, il cui esercizio e la cui collaborazione si integrano nelle maggiori difficoltà ed emergenze territoriali, come nel caso del terremoto del 1997 che colpì il fabrianese, si esplica nella grande attenzione che la Regione Marche ha sempre espresso nei confronti della comunità militare. Come ha ricordato il Presidente Gian Mario Spacca in apertura del convegno “è necessario presidiare le regole del vivere civile per garantire la sicurezza di tutti”.

 

Per questo la Regione ha siglato nel 2006 con le Forze armate un Protocollo d’Intesa che individua forme di collaborazione istituzionale ed azioni nei settori della formazione e lavoro, degli alloggi (Erp), dei trasporti e dell’assistenza sanitaria. Per questo anche oggi, per sottolineare la presenza femminile nell’Esercito, la Regione ha varato il proprio Bilancio di Genere, dove viene apprezzata la filosofia che ha caratterizzato la presenza delle donne nel nostro Esercito.

 

La Regione si è impegnata ad individuare percorsi formativi anche attraverso tirocini di orientamento al lavoro, borse di studio per progetti di ricerca con l’obiettivo occupazionale nei confronti dei volontari congedati. Ed è proprio per tali compiti di orientamento e integrazione al mondo del lavoro, il convegno si è svolto nell’aula magna delle facoltà di Economia ad Ancona. Per gli alloggi la Regione promuove un censimento biennale per aiutare i Comuni a dare risposte concrete mettendo in correlazione domanda e offerta di abitazioni per militari; è stata prevista la promozione nelle strutture sanitarie di accordi volti a facilitare i rapporti prestazionali per i militari di stanza sul territorio; sono stati inoltre avviati rapporti di piena collaborazione per favorire l’espletamento dei compiti dei reparti dell’esercito presenti nelle Marche, soprattutto ora che un esercito moderno e non più di leva ha aperto le sue porte all’ingresso in carriera delle donne.

 

“Una carriera parificata per ogni ordine e grado – ha detto l’Assessore regionale alle Pari Opportunità Loredana Pistelli – a testimonianza di come sia caduta anche l’ultima barriera per un diritto di piena cittadinanza nella società, anche se l’Italia arriva tardi rispetto agli altri Paesi europei. Ma la spinta morale e l’entusiasmo delle donne ci fa recuperar terreno, a partire dalla sensibilità e l’attenzione alla differenza di genere poste nel regolamento del rapporto interno fra uomini e donne, con ruoli e responsabilità che mi hanno colpito in senso positivo”.










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