Giorno e notte i militari hanno svolto una prolungata osservazione all’interno dell’area cimiteriale, fino a quando hanno scoperto un’insospettabile giovane che, prima di far visita ai cari estinti, aveva preso l’abitudine di rubare i fiori
Fermo, 11 giugno 2008 - La misteriosa e sistematica scomparsa di fiori al cimitero di Fermo non era opera di... un fantasma. In realtà l’autore degli inspiegabili furti era vivo e vegeto ed è stato identificato dai carabinieri dopo mesi di appostamenti. Tra i tanti reati più o meno gravi di cui si devono occupare i militari dell’Arma ve ne sono alcuni veramente particolari non tanto per il fatto in se stesso, quanto per le modalità e le circostanze in cui avvengono.
I carabinieri della stazione di Fermo, così, si sono dovuti occupare anche di questa misteriosa e sistematica sparizione di fiori che periodicamente venivano posti sulla tomba del padre da una signora del luogo. Giorno e notte i militari si sono dovuti attrezzare per svolgere una prolungata osservazione all’interno dell’area cimiteriale, riuscendo soltanto dopo svariati servizi a svelare il fitto mistero che cominciava ad assumere natura ‘soprannaturale’.
Si trattava invece di qualcosa di molto più terreno: un’insospettabile giovane del luogo, bene vestita e curata, prima di fare il suo periodico giro di visita ai cari estinti, aveva preso l’abitudine di prelevare quei fiori, probabilmente ritenendoli i più belli, che la vittima dei furti metteva nel portafiori della tomba del padre. La donna, bloccata in flagranza di reato dai carabinieri, è stata conseguentemente denunciata per furto continuato, come documentano le riprese fotografiche effettuate dagli stessi militari. Non avrà più tanto tempo per la visita al caro estinto, avendo ora premura di vedersi estinto, caramente, il reato.
f. c.
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