Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
EX ZUCCHERIFICIO

La centrale 'emigra' un'altra volta,
tocca alla zona lungo la Valdete

La proposta dovrebbe essere ufficializzata a breve dal sindaco Di Ruscio. Poi bisognerà vedere se l’azienda giudicherà idonea la scelta del sito, e si dovranno mettere in conto le eventuali reazioni della cittadinanza

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Zuccherificio Sadam, la protesta a Fermo Fermo, 18 giugno 2008 - Ennesimo colpo di scena nel giallo a puntate della ricerca del sito sul quale dovranno sorgere, a quasi tre anni dalla chiusura dello zuccherificio, la centrale elettrica a olio di girasole dell’Eridania-Sadam e lo stabilimento per la produzione di pannelli fotovoltaici della 'Ned'.

 

Dopo la consultazione delle forze politiche di maggioranza (lunedì sera) e di minoranza (ieri sera) e di alcuni sindaci dei comuni più vicini, il primo cittadino, Saturnino Di Ruscio, avrebbe individuato una nuova area per il polo energetico: in zona agricola lungo la Valdete, sempre in territorio di Fermo, ma verso il confine con Grottazzolina, Ponzano, Monte Giberto. Dopo l’ipotesi San Marco-Bore di Tenna, tramonterebbe dunque anche quella della zona industriale Girola.

 

A domanda specifica sulle novità in vista, Di Ruscio ieri non si è sbilanciato, rimandando a un comunicato ufficiale, che dovrebbe essere diffuso oggi. "Stiamo cercando una soluzione, che abbia il maggiore consenso possibile — si è limitato a dire il sindaco —. Ho raccolto l’adesione della maggioranza; oggi (ieri sera ndr) sentirò la minoranza". Il primo cittadino ha anche smentito le notizie diffuse dai sindacati nazionali di categoria, secondo le quali l’Eridania-Sadam avrebbe già acquistato l’area sulla quale realizzare il polo energetico a Girola.

 

Se, come tutto lascia intendere, oggi verrà confermata la nuova opzione per la centrale lungo la Valdete, si aprirà dunque un nuovo capitolo di questa storia infinita e a dir poco sconcertante. Bisognerà anzitutto vedere se l’azienda giudicherà idonea la scelta del sito. E poi si dovranno mettere in conto le eventuali reazioni della cittadinanza. Perché, sebbene la zona sia piuttosto lontana da insediamenti abitativi (ma anche negli altri casi i centri abitati erano piuttosto distanti), ci sarà certamente chi solleverà il discorso della vocazione agricola e agrituristica della vallata e del traffico pesante lungo la stretta provinciale.

 

Prepariamoci dunque alle rimostranze dell’ennesimo comitato. Quelli guidati da don Vinicio Albanesi (a San Marco) e da mister NeroGiardini (a Girola) finora hanno avuto la meglio. Chi capeggerà la rivolta a difesa della 'valle violata' in questa occasione? Già si annunciano altre emozionanti ‘puntate’, almeno finché l’azienda non si stancherà e deciderà di mollare.
 

Paolo Marconi

Nessun commento presente
 

LA FOTO DEL GIORNO

Parigi, Tour Eiffel

A Parigi una boutique tutta made in Marche

In occasione dei 35 anni dalla sua fondazione, la Doucal’s di Montegranaro ha inaugurato a Parigi una boutique dal sapore tutto made in Italy, e non solo per le sue calzature. Infatti l’arredo è stato realizzato da artigiani marchigiani. La boutique si trova in rue du Marché Saint Honoré

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli