L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore, Daniela Chimienti, che però tiene tutto nel massimo riserbo. Da alcune indiscrezioni ci sarebbero due indagati, entrambi impiegati di enti pubblici
Fermo, 19 giugno 2008 - Si complica la vicenda dell’incrocio in zona Crocefisso. Dopo i ricorsi al Tar e alla prefettura, anche la procura della Repubblica di Fermo ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulle modifiche stradali e segnaletiche effettuate in quella zona.
''Quell’incrocio — ribadisce per l’ennesima volta Lino Testatonda — è pericoloso e, ogni volta che si attraversa la strada e le auto vi transitano, si rischia la vita. Continueremo la nostra battaglia per far sì che la situazione di pericolosità che si è creata venga risolta''. Testatonda spiega che, nonostante il ricorso, il Tar non si è pronunciato, demandando altri organi a prendere una decisione: ''A quel punto ho presentato denuncia ai carabinieri che, a loro volta, hanno trasmesso gli atti alla Procura di Fermo, che ha aperto un fascicolo''.
L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore, Daniela Chimienti, che però tiene tutto nel massimo riserbo. Da alcune indiscrezioni ci sarebbero due indagati, entrambi impiegati di enti pubblici. ''Anche noi — aggiunge Testatonda — siamo tenuti all’oscuro dell’andamento delle indagini. Conosciamo solo il numero di fascicolo aperto dalla Procura. Sta di fatto che se un’indagine c’è, evidentemente gli inquirenti hanno riscontrato la pericolosità dell’intersezione che si trova tra via Parete e la provinciale Crocefisso''.
Il problema nasce da un restringimento che, secondo i residenti, ostruirebbe la vista dei veicoli che transitano sulla strada. La situazione sarebbe precipitata dopo il restringimento della strada, ad opera del Comune, per dare spazio a un pericoloso parcheggio in prossimità dell’incrocio. La nuova segnaletica è stata considerata pericolosa anche dal vice prefetto Monaldi: ''Ha creato una situazione di pericolo laddove ha ridotto notevolmente la visibilità a chi fa manovra dalla strada d’uscita della palazzina nei pressi dell’incrocio. L’ideale sarebbe valutare la possibilità di realizzare una rotatoria, anche se di modeste dimensioni, che costringerebbe gli automobilisti, tra l’altro, a moderare la velocità''. Un parere in netto contrasto con quello espresso dall’ufficio tecnico del Comune, che sostiene non ci sia stato alcun restringimento della corsia, ma semmai un adeguamento alle misure standard.
Fabio Castori
In occasione dei 35 anni dalla sua fondazione, la Doucal’s di Montegranaro ha inaugurato a Parigi una boutique dal sapore tutto made in Italy, e non solo per le sue calzature. Infatti l’arredo è stato realizzato da artigiani marchigiani. La boutique si trova in rue du Marché Saint Honoré